Tra storia ed ecosistemi da preservare

Torre cerrano a Silvi
Torre Cerrano a Silvi marina

Scoprire curiosità degli animali che popolano il mare, dal cavalluccio marino ai cetacei, attraverso una visita guidata all’interno di una fortificazione del Cinquecento tra le dune sabbiose: è il viaggio emozionante dentro la Torre Cerrano, a Pineto (Teramo), e all’interno dell’Area Marina Protetta omonima. L’abbiamo visitata per farvela conoscere. Un itinerario più che consigliato per tutti e soprattutto per chi ha bambini.

Dalla sala delle conchiglie a quella dei cetacei fino alle terrazze

La guida ambientale vi condurrà attraverso una breve storia della torre che parla di incursioni di turchi e famiglie nobili che hanno abitato successivamente la torre. Poi i bambini resteranno incantati nella Sala delle conchiglie: qui, all’interno di teche, è possibile ammirare da vicino i resti di animali marini rarissimi che popolano le dune e il mare protetto davanti alla torre.

Scoprirete curiosità su cavallucci e stelle marine, ricci di mare e squaletti gattuccio. La guida vi spiegherà, mostrandolo, a cosa serve il “borsellino delle sirene”.

C’è poi un importante resto di un enorme cranio di balena, recuperato nell’Adriatico da un pescatore nei primi anni Novanta. Una ricostruzione 3D permette anche di capire le dimensioni dell’animale rapportate al resto trovato.

IL NOSTRO VIDEO DENTRO LA TORRE E NELL’AREA PROTETTA

C’è poi la Sala dei cetacei: lo sguardo incantato resterà verso l’alto di un soffitto azzurro dove gli scheletri dei cetacei sembra ancora abbiano vita nel mare.

La visita comprende la sosta nelle terrazze della torre: qui la vista sul mare tra Pineto e Silvi marina è davvero spettacolare. Ma non solo. I profumi, i suoni e i colori vi resteranno impressi. E sono tali grazie al fatto che si tratta di dune e di un ambiente protetto.

“Mamma li turchi”, la storia di Torre Cerrano

 La Torre Cerrano è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli erette a difesa del territorio dai frequenti attacchi di turchi e saraceni. La costruzione risale al 1568 e deve il suo nome all’omonimo torrente che scende dalle colline di Atri.

La torre come la vediamo oggi è frutto di alcune aggiunte. Le parti alte e laterali sono state realizzate nel secolo scorso dalle famiglie che la utilizzarono, ma che la mantennero anche bene, prima che la torre diventasse patrimonio della Provincia di Teramo nel 1981.

Secondo gli storici Strabone e Sorricchio i resti archeologici in mare poco distanti dalla battigia sarebbero quelli del porto dell’antica colonia romana di Hatria, l’odierna Atri, meta di scalo di navi cariche di cereali dalla Puglia e dalla Sicilia e luogo di carico per i vini locali diretti in Grecia e verso Aquileia nel nord del mare Hatriaticum.  Ancora oggi, nuotando di fronte alla Torre con una semplice maschera, è possibile osservare i resti sommersi dell’antico porto.

Oggi la Torre, affidata in comodato al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise, ospita  il Centro Internazionale di Formazione Veterinaria oltre alla Biblioteca e al Museo del Mare.

Le dune e il fratino

La Torre di Cerrano si trova nel mezzo di un’area marina protetta caratterizzata da dune, ormai rarissime in Italia.  Tra le tante specie animali e vegetali, qui nidifica il fratino, raro uccello migratore che torna ogni primavera per la deposizione delle uova. Purtroppo, in generale, è un animale minacciato dalla  distruzione delle dune, operata dai mezzi di pulizia meccanica e dal continuo sfruttamento delle aree naturali costiere a fini turistici ma anche dai ratti o dai cani lasciati liberi in spiaggia.
Ecco perché è così importante preservare gli spazi protetti e le dune in particolare.

A dare il nome al paese di Pineto è la sua caratteristica pineta litoranea tra la spiaggia e l’abitato. Vicino alle pinete di Pino da pinoli (Pinus pinea) e di Pino d’aleppo (Pinus halepensis) è presente il rarissimo Zafferanetto delle spiagge (Romulea rollii).

IL VIDEO DEL FRATINO

La curiosità sul logo dell’Area Marina Protetta

Il logo dell’Area Marina Protetta ha stilizzato due specie rare di flora e fauna protette che vivono sulle dune e nel mare di questo meraviglioso tratto: lo Zafferanetto delle spiagge (Romulea rollii) e la Trivia adriatica (Trivia multilirata).

Enrica Di Battista
Abruzzo Travel and Food

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