Un'idea nata per gioco ora diviene un progetto in cerca di editore

Tessitura, i dolci che non fanno ingrassare di Assunta Perilli
la Torta del tintore al limone di Assunta Perilli. Foto di Elvira Zilli

“I dolci che fanno dimagrire” è la nuova genialata di Assunta Perilli, la tessitrice di Campotosto che avevamo incontrato nella sua bottega. Ma cosa c’entra la cucina con la tessitura? Assolutamente nulla, se non ci fosse lo zampino creativo ed ironico di Assunta Perilli. Dopo aver creato sardine, pesciolini e casette (il simbolo della quarantena), tra i progetti apparentemente leggeri di Assunta Perilli ci sono squisiti dolcetti, garantiti a calorie zero. Sì, perché queste creazioni sono di lana ma talmente fedeli alla realtà da sembrare dolci veri. E hanno ingannato parecchi golosoni! Invece qui si mangia con gli occhi.

Alla base di tutto ci sono i principi dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente, del riciclo e del riuso. I dolcetti sono infatti realizzati con materiali naturali o comunque di scarto, di risulta o in disuso. Nulla si spreca.

La particolarità è che sono realizzati interamente a mano da Assunta nella sua bottega di Campotosto con vecchie maglie riciclate, con fibre naturali filate a mano e tinture naturali come la camomilla del tintore, il mallo di noce, la buccia della cipolla, i fiori di zafferano.

L’intento è anche dichiaratamente ironico, spiega la tessitrice di Campotosto, perché vuole sdrammatizzare un eccesso di finzione nel mondo dei cosiddetti food blogger. Spesso infatti sui social si vedono torte o piatti esageratamente artefatti, inseriti in veri e propri set fotografici studiati ad arte per ore, dove la sostanza sembra perdere di importanza rispetto alla forma, che invece è in primissimo piano e patinata. Ma poi l’essenza del piatto come sarà? “Spesso i sedicenti food blogger vantano nel proprio curriculum vitae solo una frittata di zucchine”, racconta Assunta Perilli con il sorriso e l’ironia che la contraddistinguono. “E’ un progetto cazzaro che affronta problemi seri: quello dell’ambiente ma anche quello della totale apparenza di certe ricette postate sui social. Spesso sono più commestibili le mie torte di lana, tinte con materiali naturali, rispetto a certi coloranti artificiali usati oggi”.

A notare un elemento di coincidenza con la sua cucina è Serenella Deli, chef campotostara, amica da una vita di Assunta Perilli. “Nella cucina oggi è fondamentale la materia prima che si sceglie ed oggi questo non è mai messo in evidenza. Questa è una grande analogia tra la cucina come la intendo io e la creazione dei tessuti di Assunta Perilli, realizzati a mano con materiali naturali e colorati con tinture vegetali”, spiega Serenella Deli.

L’idea dei dolci in lana è nata quando la tessitrice era alle prese con un virus intestinale proprio nel giorno del suo compleanno. Così l’amica Elvira, conoscendo la sua proverbiale golosità, le disse: “Quest’anno niente Saint Honorè!”. E invece no, Assunta la torta se l’è fatta in casa ma in lana. E da lì è nata una collaborazione con l’amica Elvira Zilli, fotografa per passione specializzata nel cibo. E’ stata lei a fotografare ogni torta e dolce in tessuto realizzata da Assunta. E così ora la bottega di Campotosto, mentre non si è mai fermato il lavoro tradizionale di tessitura, si è trasformata anche in una…pasticceria.

Dal gioco è nato un progetto, in fase di ultimazione, che è in cerca di un editore: un libro – “I dolci che fanno dimagrire” – che raccoglie 30 ricette spettacolari per realizzare torte che, miracolosamente, non fanno ingrassare e non alzano la glicemia! Tutte le ricette sono corredate da foto bellissime e procedimento di realizzazione. Chiaramente è un libro soprattuto destinato ad un pubblico che ha un minimo di conoscenza di maglia e uncinetto, o per chi vuole imparare, ma che come capirete, soddisferà anche i palati esigenti.

Un esempio è la Torta del tintore al limone: per realizzarla serviranno gomma piuma, un vecchio maglione giallo, un vecchio maglione marrone, mezzo etto di camomilla del tintore, allume di rocca, acqua e due pentole. (Il procedimento però lo scopriremo con il libro).

 Il paragone visivo tra le torte famose e quelle in lana è strabiliante. Molti golosoni, amici e parenti delle due autrici, ci sono cascati in pieno addentando quelle fette di torta così invitanti. Così come alcune foto delle torte in tessuto, postate sui social, hanno ingannato molti. Ma una rassicurazione per i golosi la vogliamo dare: nel libro vi saranno anche molte ricette di torte vere. Su quelle però Assunta ed Elvira non si assumono la responsabilità per eventuali chili di troppo o picchi glicemici!

Enrica Di Battista

Assunta Perilli prepara i dolci che fanno dimagrire
Torta del tintore al limone. Foto di Elvira Zilli, food photografer

Assunta Perilli, dopo gli studi e un destino segnato come archeologa viene folgorata dall’amore per il telaio. E’ ormai conosciuta come la tessitrice di Campotosto. Ho raccontato la sua storia qui >> La tessitura al telaio di Assunta Perilli

Elvira Zilli, fotografa per passione, specializzata nel food photography, concepisce la fotografia come storia raccontata attraverso le immagini. Ama i reportage nei quali coglie ambiente, cultura e tradizione anche attraverso il cibo. Il suo sito >> www.elvirazilli.com

Serenella Deli, è una chef nata a Campotosto (L’Aquila) e alla sua terra sono estremamente legate lei e la sua cucina. E’ creativa, elegante e raffinata nella preparazione dei cibi che presenta ed impiatta con una grazia estrema, usando anche erbe e fiori.

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