Chiese. L'interno della chiesa della Santissima Annunziata a Sulmona

   Sulmona, cosa vedere in questa città antica che ha dato i natali a Ovidio, ricca di storia, abitata già in epoca preromana? Itinerario romantico o per famiglie, scopritela insieme a noi!

    La città si trova nel territorio della Majella, al centro della Valle Peligna e a ridosso del Monte Morrone, dove si era rifugiato Celestino V, prima monaco eremita poi il Papa del “gran rifiuto”. Sulmona è in un crocevia anticamente strategico nelle comunicazioni tra Napoli e Firenze. Tuttora la vicina località di Roccaraso è la stazione sciistica più frequentata dai campani.

La cattedrale di San Panfilo

La nostra visita a Sulmona comincia dalla Cattedrale di San Panfilo, che si trova davanti ai graziosi giardini con fontane a ridosso del centro storico. Qui, nelle vicinanze, potrete parcheggiare comodamente per seguire un itinerario a piedi nel centro, adatto a tutti.

La cattedrale di San Panfilo è di epoca romanica ma ha subito vari interventi successivi nei secoli, anche dopo il terremoto di Sulmona del 1706. L’interno infatti ha decorazioni barocche. Da ammirare il coro ligneo del Settecento opera di Ferdinando Mosca, artista di Pescocostanzo. Ma la parte più antica e preziosa è la cripta, davvero un gioiello da non perdere. In questa parte semisotterranea della chiesa è possibile ammirare anche una Madonna con bambino in pietra del XII secolo.

Sulmona, cosa vedere

L’itinerario principale è semplice e si snoda lungo Corso Ovidio. Una visita da fare assolutamente è presso il Complesso della Santissima Annunziata, che comprende la chiesa e il palazzo, costruito a partire dal 1320 ed un tempo adibito a ospedale e orfanotrofio. Nel palazzo si trova il Museo civico, dove potremo capire di più sulla storia e le origini di questa antica città. Nel Museo si trovano reperti archeologici della preistoria e dell’epoca preromana, rinvenuti a Sulmona, oltre ai resti di mosaici di epoca romana, di affreschi in stile pompeiano e delle mura rinascimentali. Da non perdere, sempre all’interno del Museo civico, la sala dei costumi abruzzesi. Si resterà stupiti per la varietà di abiti tradizionali appartenenti all’Abruzzo, praticamente uno diverso per ogni paese: per la donna erano una sorta di “riconoscimento” a distanza.

Museo civico di Sulmona, percorso su passerella lungo la vecchia domus romana
Museo civico di Sulmona, la sala dei costumi abruzzesi

[pinterest-gallery columns=”1″ images=”6948″ adjust=”yes”]   Proseguendo lungo il corso si incontra piazza XX Settembre dove si trova la statua di Publio Ovidio Nasone, nato a Sulmona (“Sulmo mihi patria est“) e simbolo della città. Il monumento al sommo poeta latino è del 1925, opera dello scultore romano Ettore Ferrari, artista che scolpì anche la statua di Giordano Bruno a Campo dei Fiori a Roma. Si affaccia sulla piazza, all’angolo con il corso, anche il palazzo fatto costruire nel tardo Quattrocento dal mercante veneziano Giovanni dalle Palle, da cui prende il nome.

   Continuando su corso Ovidio arriviamo presto nella famosissima Piazza Garibaldi, dove si trovano la rinascimentale e bellissima Fontana del Vecchio e l’acquedotto medievale, forse l’opera più fotografata di Sulmona.

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   Sempre in piazza Garibaldi, dove si affacciano importanti palazzi signorili, è possibile vedere la Chiesa di San Filippo Neri e dalla parte opposta il Monastero di Santa Chiara all’interno del quale si trovano il Museo Diocesano e la Pinacoteca comunale.

  Le due più importanti manifestazioni di Sulmona

In piazza Garibaldi si svolgono le due più suggestive manifestazioni di Sulmona: a Pasqua la Madonna che scappa e a luglio la Giostra cavalleresca. La mattina della domenica di Pasqua la statua della Madonna vestita a lutto viene portata dalla Chiesa di San Filippo Neri in una breve processione e, quando viene trasportata di corsa a spalla verso il Cristo risorto, perde il mantello nero e sotto compare la veste verde. Veramente una festa religiosa emozionante.

Ci sono tante chiese ancora da vedere: la Chiesa di Santa Maria della Tomba, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa del Carmine… Da non perdere, fuori Sulmona, la Badia Morronese e l’eremo di Sant’Onofrio (questo lo approfondiremo successivamente, perciò continuate a seguirci…).

     Sulmona, cosa vedere (e mangiare)…

   La città di Sulmona è ovunque contraddistinta dal suo prodotto più tipico, noto in tutto il mondo: i confetti. Si trovano sparsi nel centro i negozi dei principali produttori, dai Pelino ai Di Carlo a Rapone. Tutti, oltre al confetto tradizionale alla mandorla, hanno sperimentato tante varianti.

   La maggiore attrattiva per turisti e bambini sembrano ancora essere i variopinti mazzetti di fiori fatti con i confetti che si vedono esposti dai negozianti nei cesti lungo le strade.

   Una visita da non perdere, in particolare se si hanno bimbi al seguito, è quella alla Fabbrica Museo di confetti Pelino che si trova sempre a Sulmona ma vicino alla stazione ferroviaria di Introdacqua. Lo riconoscete perché è un edificio liberty bianco e azzurro, raggiungibile, seguendo le indicazioni, con un breve tragitto in automobile. Qui c’è anche il parcheggio ma attenzione: la fabbrica museo la domenica è chiusa!

Come arrivare a Sulmona

IN AUTOMOBILE

Da Roma: A25 direzione Pescara, uscita Pratola Peligna – Sulmona.

Da Bologna: A14 direzione Pescara, proseguire su A24 direzione Roma – L’Aquila – Avezzano, uscita Pratola Peligna Sulmona.

Da Napoli: Autostrada A1 uscita Caianello, proseguire su SS17 in direzione Castel di Sangro – Roccaraso – Sulmona.

IN TRENO

Linea Pescara – Roma: Stazione di Sulmona Centrale.

Linea Terni – L’Aquila – Sulmona: Stazione di Sulmona Centrale.

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