ARTE, STORIA, MARE E...OTTIMA CUCINA DI PESCE

Costa adriatica, la spiaggia di Punta Penna nella riserva naturalistica di Punta Aderci
La spiaggia di Punta Penna aVasto

Uno dei luoghi che, lungo la costa adriatica, nel corso del tempo ha più mantenuto fascino e identità è Vasto, in provincia di Chieti.

L’origine del nome e alcune pillole di storia

La città di Vasto è un trimillenario centro abitato di origini greche, illiriche e frentane. Fu importante municipio e porto romano con il nome di Histonium, fino alla conquista da parte dei Longobardi che lo denominarono Guasto mettendolo a capo di un loro “gastaldato” (provincia).

Dopo la Seconda Guerra Mondiale Vasto si è sviluppato anche come apprezzatissima stazione balneare lungo la costa adriatica.

Più di 300 mila villeggianti e turisti frequentano ogni anno le sue ampie spiagge, conservate e protette in gran parte da riserve e oasi naturalistiche.

Vasto alta: palazzo d’Avalos e ville di ogni epoca

Il centro storico, distante meno di un chilometro dal mare, è disteso su un ampio promontorio che, da non piccola altitudine, degrada dolcemente verso la marina. Questa parte antica della città è stracolma di testimonianze archeologiche, di palazzi e ville d’ogni epoca, di fortificazioni, di torri e castelli, di musei, di chiese, di monasteri, di edifici storici adibiti a sedi culturali.

E il suo skyline è dominato dalla mole, imponente ma aggraziata, del quattrocentesco palazzo d’Avalos. A suo tempo fu di proprietà di quella famiglia di origini spagnole, che mantenne le sue prerogative signorili e feudali fino ai primi dell’Ottocento.

Da molti anni ormai, l’ottimo livello delle strutture ricettive di Vasto, assieme alla cura del territorio e dell’ambiente, viene testimoniato dalle bandiere blu, arancione e verde che gli sono puntualmente assegnate.

Nell’entroterra sono insediati importanti stabilimenti produttivi, che però non interferiscono con l’ambiente e con le attività turistiche.

La Riserva di Punta Aderci e la Riserva naturale Marina di Vasto

Autentico gioiello naturalistico, ma sempre fruibile da escursionisti e bagnanti, è la Riserva di Punta Aderci. Si estende per 285 ettari e va dalla foce del fiume Sinello alla spiaggia di Punta Penna (attigua al porto di Vasto). Quest’ultima è una distesa di sabbia che si conserva intatta, preceduta e protetta da un ampio entroterra di dune e di vegetazione spontanea.

C’è poi la Riserva naturale Marina di Vasto, formata da 60 ettari di costa, lungo la strada statale Adriatica. Termina al Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo e fa da cornice alle amplissime spiagge, in cui non c’è mai una sensazione di eccessivo affollamento.

Un gioiello sulla costa adriatica dalla forte identità

Non a caso questa città, con i suoi 41 mila abitanti, è la punta di diamante dell’arcinota “Costa dei trabocchi” (i trabocchi sono costruzioni in legno su palafitte da cui si manovra una rete a bilanciere per la pesca sottocosta).

     Ma il cuore pulsante di tutte le meraviglie vastesi è la forte impronta identitaria, che racchiude e declina l’antico con il moderno, le opere dell’uomo con quelle della natura. Dalle piazze assolate e silenziose, dai palazzi storici, dai giardini e dai terrazzamenti cittadini – affacciati dall’alto verso il mare e la costa a perdita d’occhio – si discende in un attimo ad immergersi nell’Adriatico.

Dal brodetto alla ventricina, la cucina ottima

Le specialità culinarie di Vasto sono ben note, assieme alla sua meritata fama per livello medio della cucina in genere. Dal “brodetto di pesce alla vastese” si passa alla “ventricina”, insaccato saporito e piccante caratteristico dell’entroterra. La sua peculiarità è la carne di maiale sminuzzata a punta di coltello.

Sulla costa adriatica non si può perdere il brodetto alla vastese

Articolo di Giorgio Mendicini
Abruzzo Travel and Food

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Come arrivare a Vasto

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