IL SENTIERO DELLA LIBERTA', DA SULMONA A CASOLI

Un trekking di 60 chilometri, che ripercorre i luoghi dei partigiani, parte da Sulmona (L’Aquila) e arriva a Casoli (Chieti). Tecnicamente è un itinerario escursionistico dalla straordinaria bellezza, nel cuore del Parco della Maiella. Ma era la via di fuga di migliaia di prigionieri alleati e di giovani italiani che lottavano per la liberazione d’Italia, divisa dalla Linea Gustav dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, quando l’Abruzzo divenne terra di confine e di speranza.

Su questo tracciato, nei giorni dell’anniversario della Liberazione, si svolge la Marcia Internazionale “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail/Freiheitsweg/Chemin de la Liberté”, organizzata dall’Associazione “Il Sentiero della Libertà”.

Il percorso è suddiviso in 3 tappe ed è percorribile in tre giorni, sui sentieri che attraversano la Majella:  Sulmona/Campo di Giove, Campo di Giove/Taranta Peligna, Taranta Peligna/Casoli.

Attraverso i luoghi dei partigiani della Brigata Maiella

L’evento, che si svolge ogni anno con partenza da Sulmona nei giorni intorno al 25 aprile, ripercorre infatti il tragitto che durante la Seconda Guerra Mondiale conduceva lungo le linee alleate.

Qui erano attivi i Partigiani della Brigata Majella ed attraverso questo sentiero trovarono la libertà migliaia di prigionieri e  perseguitati politici. Aiutati anche dalle popolazioni locali che rischiavano la vita, in una Sulmona occupata dai tedeschi.

Partigiani, sui sentieri della Maiella il trekking della libertà

L’idea degli studenti di Sulmona

L’idea di ripercorrere le strade utilizzate dalla Resistenza nasce dagli studenti del Liceo scientifico Enrico Fermi di Sulmona. I ragazzi, negli anni Novanta, cominciarono una ricerca sui prigionieri di guerra detenuti in Abruzzo. La ricerca li condusse a scoprire il libro “Spaghetti e filo spinato” di J.E.Fox, che racconta fatti e aneddoti di quel tempo di guerra, e la storia di Carlo Azeglio Ciampi. Dalla ricostruzione degli avvenimenti narrati nel libro ha preso vita Il sentiero della libertà che da 20 anni, nei giorni della Liberazione, è attraversato da centinaia di persone di ogni età e nazionalità.

In memoria di quanti persero la vita per liberare il paese dal nazifascismo e di quanti, umili e senza risorse, aprirono le porte delle loro case, come ha scritto Alba de Céspedes:

…Che cosa non vi dobbiamo, cara gente d’Abruzzo? …Entravamo nelle vostre case…  Ma voi neppure accennavate a timore o prudenza: subito le vostre donne asciugavano i nostri panni al fuoco, ci avvolgevano nelle loro coperte, rammendavano le nostre calze logore, gettavano un’altra manata di polenta nel paiolo… Non c’era bisogno di passaporto per entrare in casa vostra, né valevano le leggi per la nazionalità e per la razza…”.

Lei stessa, dopo l’8 Settembre del 1943, era fuggita da Roma per raggiungere le linee alleate e l’Abruzzo.

Per saperne di più

Vi suggeriamo un libro dalle pagine emozionanti, Terra di Libertà, storie di uomini e donne nell’Abruzzo della Seconda Guerra Mondiale (Tracce 2014, a cura di Maria Rosaria Lamorgia e Mario Setta) che, partendo dalle numerose testimonianze scritte di chi percorse durante la guerra quei sentieri, raccontano della solidarietà  della gente definita dagli storici “Resistenza Umanitaria”.

Ill libro terra di libertà di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta

Altri volumi per approfondire gli argomenti

  • Libertà sulla Maiella di Uys Krige
  • Non aver paura di John Furman
  • Spaghetti e filo spinato di John E. Fox
  • Fuga da Sulmona di Donald Jones
  • La guerra in casa 1943-1944. La resistenza umanitaria dall’Abruzzo al Vaticano di William Simpson
  • Linea di fuga di Sam Derry
  • Oltre i muri di Jack Goody
  • Un pranzo di erbe di John Verney

articolo di Antonietta Centofanti
Abruzzo Travel and Food

La mappa del sentiero della libertà
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