La stracciatella abruzzese

La stracciatella, ricetta tipica abruzzese in brodo, ben si adatta alla stagione invernale ma anche agli ultimi freddi della primavera. E’ anche un piatto tipico in Abruzzo durante le feste di Natale e di Pasqua. Insomma è una minestra tradizionale tipica abruzzese, ottima comunque sempre per scaldarsi e reintegrare liquidi, fibre e sali minerali dopo una giornata faticosa fuori casa. E’ una coccola, oggi qualcuno dice un “comfort food”.

Si chiama stracciatella in brodo per la presenza dell’uovo in “stracci”. Per la vera stracciatella, ma anche per il suo sapore, è importante usare il pecorino grattugiato. Il parmigiano è infatti tipico di altre regioni italiane e di altri piatti. Questa ricetta antica, di contadini e pastori, aveva i pochi ingredienti che la gente usava a quel tempo. Le uova delle proprie galline, la verdura dell’orto, il pecorino dei pastori.

E’ quindi una ricetta povera, della tradizione contadina, economica e sana, ha diverse varianti: semplice o con le polpettine, con la bieta o con la cicoria al posto dell’indivia, alcuni la fanno senza verdure (solo brodo e uovo). Insomma, è una di quelle ricette che ogni famiglia fa con un proprio tocco.

Questa è la mia versione, anche se è quella comune, di base. La stracciatella in brodo è una ricetta della mia infanzia. Avevo due splendide nonne abruzzesi, Anna quella materna, Massimina (nonna Mina) quella paterna, entrambe ottime cuoche. Da loro e da mia mamma Marina ho appreso quel che so dell’arte culinaria.

Stracciatella ricetta tipica abruzzese - Enrica Di Battista

Ingredienti e dosi per 4 persone

2 litri di brodo di carne (io uso quello di gallina, c’è chi usa il manzo, i vegetariani possono usare un brodo vegetale anche se non avrà il sapore della vera stracciatella)
1 kg di indivia, lessata, strizzata e tagliuzzata finemente
4 uova sbattute
pecorino quanto basta
poco sale

Preparazione

Preparate il brodo, meglio se il giorno prima, mettendo a bollire la carne (1 gallina, ad esempio) in 3-4 litri d’acqua appena salata.

Quando si formerà la schiuma, questa andrà tolta con il mestolo o la schiumarola. Poi si aggiungono le verdure e gli odori: una costa di sedano, una carota, una cipolla con un paio di chiodi di garofano infilzato, un paio di pomodorini, qualche grano di pepe, una foglia di alloro.

Continuare a fuoco basso per circa tre ore. Lasciare raffreddare il brodo e poi filtrarlo. A parte lavare, lessare, strizzare bene e tagliuzzare l’indivia. Poi metterla nel brodo e portare a bollore. Sbattere le uova e versarle nella pentola con il brodo e la verdura, mescolando. Qui con il calore si formeranno gli “stracci” di uovo che danno il nome alla stracciatella.

Servire la minestra calda, con un crostino e una spolverata di pecorino e pepe (se piace).

Ovviamente la carne e le verdure lessate per il brodo sono un ottimo secondo e contorno anche per la cena o per il giorno dopo.

Buon appetito!

Le minestre sfiziose sul Cucchiaio d’argento

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