Il liquore fatto in casa, molto diffuso in Abruzzo

La ricetta del nocino riporta all’antico. Una misteriosa tradizione lo lega al giorno di San Giovanni e alla “notte delle streghe”.

Dal sapore intenso e dal colore finale scuro, il nocino è un ottimo digestivo alla fine di un pasto abbondante. E’ un liquore che si tramanda di generazione. Ognuno ha una ricetta con un dosaggio. Si aggiungono alcune spezie o aromi naturali: c’è chi mette cannella e chiodi di garofano, chi l’anice stellato, per esempio. Il consiglio è di non mettere troppi sapori diversi insieme e di non esagerare nelle quantità di spezie.

La ricetta del nocino si può fare in casa con grande semplicità ma non dà risultati immediati. Tutti i liquori fatti in casa hanno bisogno di tempo per dare il meglio: è il tempo lento dell’attesa, della pazienza, del saper aspettare. Il tempo è il maggior lusso dei nostri giorni.

Ricetta nocino, foto dal web
Martirio_di_San_Giovanni_Battista, Guido Reni
Goya, il sabba delle streghe
Il sabba delle streghe di Goya

La tradizione di San Giovanni e la notte delle streghe

La tradizione diceva che per fare un ottimo nocino servissero le noci fresche con mallo verde, raccolte da donne a piedi scalzi la notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno. Si tratta della notte più corta dell’anno.

Il 23 giugno ricorre la morte di San Giovanni Battista. Il santo morì decapitato per volere di Salomè, donna che poi nel Medioevo ha incarnato l’immagine delle streghe.

Questa notte, quindi, nel tempo è stata definita “notte delle streghe” ed è legata ad un mondo misterioso ed esoterico, costellato di riti e feste popolari che ancora sopravvivono in alcuni paesi. In questo articolo la leggenda è ben spiegata.

Per fare il nocino potete rispettare la tradizione del 23 giugno. Oppure fare il vostro liquore fatto in casa con le noci fresche di fine giugno.

Secondo l’usanza le noci vanno sempre in numero dispari (come i confetti nelle bomboniere e le rose da regalare).

Ecco la ricetta del nocino:

Ingredienti e occorrente

  • 13 noci fresche, con il mallo verde
  • 500 grammi di alcool a 90 gradi
  • 100 grammi di zucchero
  • un pizzico di cannella
  • noce moscata grattugiata
  • 3 chiodi di garofano
  • un pezzo di scorza di limone biologico (senza il bianco)
  • un barattolo di vetro alto dalla bocca larga con tappo

Procurarsi dei guanti perché il mallo tinge le unghie. Non a caso viene usato per produrre tinture per capelli al mallo di noce.

In questa ricetta non c’è aggiunta di acqua, quindi il nocino sarà più forte. C’è chi aggiunge acqua in proporzione variabile (ad esempio 1 litro di alcol/250 ml di acqua). Inoltre c’è una variante che usa anche l’aggiunta di vino rosato.

Preparazione del nocino

Tagliate a metà le noci, non con la lama di un coltello perché il metallo ossida. Mettere il mallo delle noci in un barattolo con l’alcol. Esporre il giorno al sole per 45 giorni, ritirandolo durante la notte. Ogni due giorni agitare leggermente il barattolo per non far depositare sul fondo le noci: così rilasceranno bene tutte le proprietà e i sapori.

Trascorsi 45 giorni, aggiungere lo zucchero e le spezie. Rigirare il liquore in preparazione sempre nel barattolo, richiuderlo e lasciarlo riposare per altri 15-20 giorni almeno. A questo punto, per smorzare il grado alcolico, alcuni aggiungono l’acqua.

Poi filtrare il liquore con una garza molto fine e imbottigliarlo. Metterlo in dispensa al riparo dalla luce e dal calore.

Il nocino fatto a fine giugno di solito si può consumare da Natale. Comunque non prima di quattro mesi. Può conservarsi anche un anno.

Il modo migliore per bere e gustare il nocino è a temperatura ambiente. D’estate si può bere anche leggermente fresco. Mai ghiacciato perché perde totalmente di gusto.

Articolo di Enrica Di Battista
Abruzzo Travel and Food

 

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