Resilienza. Una casa in pietra abbandonata a Bominaco (L'Aquila) a

RESILIENZA è un termine di cui si è abusato in questi ultimi anni, in condizioni di vita assolutamente normali e agiate.

Mai come ora però, di fronte alla pandemia di coronavirus che tante vittime ha fatto e che sta lasciando il mondo attonito e impaurito, è invece il caso di applicarlo nella vita reale.

La resilienza indica “la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre”.

I nostri contadini erano veramente RESILIENTI. Chi ha passato le guerre era resiliente…

Siamo addolorati per le vittime di questo maledetto Covid-19 e non vogliamo sentir dire “erano anziani, avevano patologie pregresse…”. Non sono numeri.

Ma non serve andare nel panico.

Rispettiamo le norme e riscopriamoci come COMUNITÀ.

Serve RISPETTO. Per l’anziano, per l’immunodepresso, per il diabetico, per il paziente oncologico, per l’infinito ventaglio di soggetti a rischio, anche giovanissimi. E per tutti noi, come dimostrano gli ultimi casi tra i ricoverati.

Abbiamo superato, in un modo o in un altro, terremoti, alluvioni, catastrofi varie. Siamo un grande popolo, l’Italia è una grande nazione e abbiamo una sanità di eccellenza! Per la prima volta dopo tanti decenni di pace, siamo uniti da una battaglia comune, abbiamo un nemico comune da vincere.

Questa condizione, nonostante tutto, è una occasione unica, un’opportunità per riscoprire tante cose di noi, di chi ci sta vicino, degli altri.

Allora FORZA!!! E AUGURI a tutti ❤️  #stateacasa #iorestoacasa

Enrica Di Battista

Print Friendly, PDF & Email