Una focaccia fragrante facilissima e salvacena

Pizza scima, focaccia abruzzese
Una pizza scima in tavola

Avete mai provato la pizza scima? E’ una focaccia abruzzese antica ma oggi poco nota, non serve il lievito e ed è facilissima da fare. Bastano solo tre ingredienti per fare la pizza scima: farina, vino, olio e sale. Sulla superficie ha dei solchi che la dividono in rombetti o quadratini: si usa farli per spezzarli bene con le mani.

Si tratta quindi di una focaccia azzima (senza lievito) e probabilmente l’origine è dovuta alla presenza di numerose comunità ebraiche presenti in Abruzzo. Non a caso era molto nota a Civitaretenga (frazione di Navelli), uno dei paesi abruzzesi dove c’era un ghetto ebraico.

La pizza scima è nota anche con il nome di pizza scime in provincia di Chieti. Viene chiamata pizza scive nella zona di Pescara. E anche pizza ascima in provincia dell’Aquila.

Questa focaccia senza lievito si abbina divinamente a salumi e formaggi, insalate, carni. E’ ottima anche come aperitivo con un buon bicchiere di bianco (che richiama al palato il vino secco che si usa per l’impasto). E’ anche una merenda genuina per i bambini, che si può mettere anche comodamente nello zaino per la pausa a scuola.

Ecco gli ingredienti della pizza scima

  • 400 grammi di farina di tipo 1 o 2 (meglio se di solina)
  • 90 grammi di olio extravergine di oliva
  • un bicchiere colmo di vino bianco secco (c’è anche la versione solo con acqua)
  • sale quanto basta (un po’ nell’impasto e una spolverata sulla superficie)

Il procedimento

In una ciotola o con la farina a fontana sulla spianatoia incorporiamo bene l’olio e il vino nella farina, aggiungendo un pizzico di sale. Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto liscio ed elastico, morbido ma non appiccicoso.

Poi stendere l’impasto con un mattarello sulla tavola di legno o su un tagliere. Per chi non l’avesse va bene anche direttamente sulla carta da forno in teglia. Possiamo anche non usare la carta forno e ungere bene la teglia. La pizza, una volta stesa, deve avere uno spessore di 1 centimetro, anche 1 e mezzo. Non deve essere affatto sottile.

Andremo a incidere la superficie della pizza scima con un coltello, praticando delle incisioni orizzontali e verticali, a formare dei quadratini o rombi. Il senso di queste caratteristiche incisioni è che alla fine, una volta cotta, la pizza scima si divide anche con le mani. Oppure sempre al coltello, seguendo i rombetti.

Poi mettere in forno preriscaldato a 200 gradi abbassando poi a 180 per circa 20-30 minuti.

Una volta questa focaccia abruzzese si metteva a cuocere al forno a legna, sotto al “coppo”. Il coppo è un antico arnese di cucina, come un coperchio con un manico: si metteva la pietanza dentro e intorno e sopra a questo coperchio tanta brace. Insomma il coppo è una specie di forno. E’ un’esperienza e un sapore assolutamente da consigliare e da provare almeno una volta nella vita ma per tutti i giorni va bene il forno di casa.

In questo caso il consiglio è di cuocere la focaccia prima sul piano inferiore del forno, così da far dorare la parte sotto della pizza. Poi alzeremo la teglia per cuocere l’interno e far dorare la parte superiore. Non fatela scurire troppo, perciò attenzione alla temperatura del vostro forno.

Buon appetito!

Print Friendly, PDF & Email