PRIMO PIATTO DELLA TRADIZIONE TERAMANA

Pasta fatta in casa: i pappicci
I pappicci, pasta fatta in casa acqua e farina

I pappicci (o papicci) sono una pasta fatta in casa tipica della zona di Teramo. Il teramano è famoso per la tradizione culinaria, in particolare per i tanti e gustosi primi piatti. Abbiamo dedicato un lungo approfondimento alle note Virtù che si mangiano il primo maggio.

Questa pasta fatta in casa, i pappicci, è fatta di solo acqua e farina, senza uovo. Si mangiano solitamente con un sugo ricco, magari di salsiccia, oppure in bianco con fave e guanciale. C’è chi però li abbina ai legumi, tipo le ‘sagne’ fatte a minestra.

Un piatto, quindi, della tradizione povera e contadina. Un tempo era tra gli alimenti dati alle purpere, perché ben condito e ricostituente.

Ovviamente ne esistono tante varianti: questa è la versione della nostra Serenella Deli, chef originaria di Campotosto (L’Aquila). E proprio nella località sui Monti della Laga, non lontano quindi da Teramo, Serenella ha appreso a fare i pappicci direttamente dalle mani di una signora teramana.

La videoricetta dei pappicci

Ingredienti per due porzioni

  • 2 salsicce (senza il budello)
  • sugo di pomodoro
  • pecorino abruzzese
  • olio evo
  • santoreggia selvatica (o altra erba fresca timo, maggiorana, origano)
  • 1 bicchiere di farina di solina
  • 2 bicchieri di farina zero
  • acqua q.b.

Preparazione della pasta fatta in casa

Si fa come sempre una fontana con le farine e nel buco al centro si aggiunge l’acqua, a poco a poco. Poi si impasta e si lavora finché il composto non diventa liscio e omogeneo. Si lascia riposare. Poi si stende con il mattarello. Si ricavano con il coltello strisce lunghe circa 5 centimetri, larghe 1 centimetro e mezzo. Questa pasta andrebbe fatta spessa, ma poi dipende da come piace di più. Si mette un po’ di farina di semola in mezzo per non farle attaccare.

Preparazione del sugo

Prima si toglie il budello alle salsicce e si ricavano delle palline, tipo polpettine. Si mettono a rosolare, appena appena, in una padella, rigirandole. Poi si aggiunge il sugo di pomodoro e quindi la santoreggia, oppure altra erba fresca.

Se i pappicci sono spessi avranno bisogno di un po’ più di tempo in cotturra in acqua, altrimenti serve davvero poco.

Appena cotta la pasta, si scola e si aggiunge al sugo. Infine si impiatta con le polpettine di salsiccia e una spolverata di pecorino stagionato abruzzese.

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