Una meraviglia custodita nel liceo artistico del borgo della ceramica

Natale, in piazza San Pietro il presepe monumentale di Castelli
la sacra Famiglia, parte del monumentale presepe di Castelli (Teramo)

Il presepe di piazza San Pietro per il prossimo Natale, esposto dall’11 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021, sarà il presepe monumentale di Castelli, il borgo in provincia di Teramo noto da secoli per la ceramica d’arte che abbiamo visitato alcuni mesi fa. (COSA VEDERE A CASTELLI).

Il presepe monumentale di Castelli, ovviamente in ceramica dipinta, si può ammirare all’interno del liceo artistico Grue, dove si trova anche il “terzo cielo di Castelli”, una bella riproposizione in chiave moderna del magnifico soffitto della locale chiesa di San Donato.

Ma torniano allo spettacolare Presepe monumentale in ceramica, una vera e propria opera d’arte contemporanea di grande pregio, a torto poco conosciuta a livello nazionale, esposta anche in Israele. Andate a visitarlo, appena passato questo Covid, e vi lascerà stupefatti: raffigura non solo la natività ma anche figure moderne, come l’astronauta, o della tradizione abruzzese, come una donna che trasporta formaggi sulla testa.

Il presepe monumentale di Castelli ha la caratteristica di essere formato da statue di ceramica a grandezza maggiore del naturale. Rappresenta non solo un simbolo culturale per l’intero Abruzzo, ma è considerato anche un oggetto di arte contemporanea che affonda le sue radici nella tradizionale lavorazione della ceramica castellana. Si tratta di un’opera realizzata dagli alunni e dai docenti dell’Istituto d’arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design, che, nel decennio 1965-1975, dedicò l’attività didattica al tema natalizio.

Come verrà valorizzato il presepe in piazza San Pietro

Il presepe in Piazza San Pietro sarà solo una parte della collezione composta da ben 54 statue. Verranno collocati lateralmente a una pedana luminosa di circa 125 metri quadrati che circonda in leggera pendenza parte dell’obelisco. Le sculture rappresentano i Magi; al centro, sul punto più alto della pedana, è collocato il gruppo della Natività con l’Angelo con le ali aperte. La sua collocazione sopra la Sacra Famiglia vuole simboleggiare la sua protezione sul Salvatore, Maria e Giuseppe.

Il primo gruppo di statue, costituito dalla Sacra Famiglia venne realizzato insieme con lo zampognaro, la pastorella con brocca, il suonatore con flauto di Pan, la bimba con bambola.

Ispiratori del progetto furono Serafino Mattucci, allora direttore e animatore dell’Istituto, i professori Gianfranco Trucchia e Roberto Bentini. Con grande entusiasmo parteciparono all’iniziativa gli alunni e tutto il personale tecnico del liceo.

Nel Presepe di Castelli si trovano forti richiami alla storia dell’arte antica, dall’arte greca a quella sumerica, passando per la scultura egizia. Inoltre, negli oggetti che arricchiscono il presepe e nella pentacromia castellana con cui sono state decorate le opere, si ritrova la memoria dell’arte della ceramica locale. Le statue sono state realizzate con moduli ad anelli che, sovrapposti, formano busti cilindrici. In alcune figure, soprattutto nell’uso del colore, si ritrova la sperimentazione e il rinnovamento dell’arte ceramica sviluppati in quegli anni nel liceo Grue. La prima esposizione pubblica del Presepe avvenne a Castelli, sul sagrato della chiesa madre nel dicembre 1965, poi, nel Natale 1970 fu la volta ai mercati di Traiano a Roma e, qualche anno dopo, a Gerusalemme, a Betlemme e Tel Aviv.

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Enrica Di Battista

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