Musei d'Abruzzo, la visita è virtuale. Il guerriero di Capestrano, foto da Wikipedia

Anche nei Musei d’Abruzzo la visita si fa virtuale. In tempi di emergenza per il coronavirus il Ministero per i beni culturali ha lanciato l’iniziativa “La cultura non si ferma”: una pagina che raccoglie le iniziative virtuali organizzate dai luoghi della cultura statale, dal mondo dello spettacolo, della musica e dell’audiovisivo, a seguito dell’emergenza Covid-19.

È possibile partecipare alle iniziative promosse dal MiBACT con l’hashtag #iorestoacasa e attraverso i profili social @mibact, @museitaliani e di tutti i luoghi della cultura.

LE VISITE NEI MUSEI PER CITTA'

CHIETI

Una visita virtuale al Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj

3D Model – Il Guerriero di Capestrano

Il Guerriero di Capestrano è una scultura in calcare tenero locale del VI secolo a.C., del periodo dell’arte italica, rinvenuta in una necropoli dell’antica città di Aufinum, località situata nei pressi di Capestrano (AQ), e raffigurante un guerriero dell’antico popolo italico dei Vestini.

Si tratta di una delle opere più monumentali e significative dell’arte italica ed è conservata a Chieti, nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo.

 

Modello 3D – Ercole Curino

Statuetta bronzea di Ercole in riposo , Sulmona (Aq) Santuario di Ercole III sec. un. C. Bronzo; fusione a cera persa …

L'AQUILA

Un'immagine del Museo MUNDA a L'Aquila

Il Museo nazionale d’Abruzzo (MUNDA) a L’Aquila in un tour virtuale.

Il terremoto del 6 aprile 2009 ha determinato la chiusura del Museo Nazionale d’Abruzzo presso il Forte spagnolo. La nuova vita del Museo ha avuto inizio il 19 dicembre 2015, con la riapertura nel complesso architettonico dell’ex mattatoio comunale dell’Aquila, nel Borgo Rivera, di fronte alla celebre Fontana delle Novantanove Cannelle.

La sezione archeologica (sala A), è costituita da reperti provenienti da Amiternum, Aveia e Peltuinum, importanti centri italici e romani della conca aquilana.

Il Medioevo abruzzese (sala B) è documentato da un’eccezionale collezione di Madonne, che per ricchezza e qualità artistica ha ben pochi confronti in campo nazionale e internazionale.

Il Quattrocento (sala C) si apre con smaglianti pitture su fondo d’oro zecchino: tra esse il Trittico di Beffi (1410-1415), attribuito al teramano Leonardo di Sabino.

Testimonianze del primo Rinascimento abruzzese sono i dipinti di Andrea Delitio e le sculture lignee di Giovanni di Biasuccio e Silvestro dell’Aquila (San Sebastiano, 1478).

Tra i dipinti di soggetto e committenza francescana (sala D) spicca il polittico raffigurante San Giovanni da Capestrano e storie della sua vita, opera di un ignoto maestro dalla complessa cultura, cui si attribuisce anche il dipinto raffigurante San Francesco riceve le stimmate.

Nel Cinquecento (sala E) emerge l’originalissima personalità di Saturnino Gatti, recentemente riconosciuto tra le figure di primo piano del Rinascimento italiano.

Concludono la rassegna le tele di importanti maestri del Seicento napoletano (sala F).

PESCARA

Musei d'Abruzzo, la visita è virtuale. La casa natale di Gabriele D'Annunzio (foto dal sito Mibact)

Un tour virtuale alla scoperta della casa natale di Gabriele d’Annunzio.

La casa natale di Gabriele d’Annunzio sorge sul corso principale del centro storico di Pescara. Il poeta nasce in questa casa il 12 marzo 1863.

Vi trascorre l’infanzia fino all’età di undici anni quando, per proseguire gli studi, si trasferisce a Prato. Ci saranno successivamente brevi ritorni per salutare la mamma rimasta sola in questa casa.

Al primo piano dell’edificio, il percorso di visita si snoda attraverso le prime cinque stanze facendo immergere il visitatore nell’atmosfera della casa ottocentesca con gli arredi, le suppellettili, i dipinti dell’epoca: uno scrigno di ricordi e di vissuto dell’infanzia del Poeta.

A fare da guida è proprio “il Vate”, attraverso i brani tratti dal Notturno, riportati sui pannelli posti nelle stanze, che ci trasmettono l’emozione, l’affetto per questa casa e la nostalgia per gli anni dell’infanzia felice trascorsa con la famiglia ancora tutta unita e con i tanti amici e compagni di giochi.

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