Croccanti mandorle avvolte da zucchero

Le mandorle atterrate (o nocci atturrati o attorrati) sono molto diffuse in Abruzzo anche se, in modo diverso, si trovano in altre regioni del Sud Italia, in Puglia ad esempio.

Possono considerarsi come l’antenato o la versione semplice ma gustosissima dei confetti, perché si tratta di croccanti mandorle avvolte da zucchero. Squisite! La ricetta è semplice ma ha bisogno delle sue accortezze. Ci sono varianti che prevedono anche l’albume d’uovo, il cioccolato per copertura, la cannella, il rum, la scorza di limone, ecc… Le mandorle con zucchero, albume e cioccolato di copertura sono chiamate anche Sassi o Sassi aquilani. Una cosa certa è che una tira l’altra!

Mandorle atterrate o nocci attorrati

Per me le mandorle atterrate o nocci atturrati rappresentano una ricetta d’infanzia: ogni volta assaggiarle vuol dire tornare indietro di molti anni, un viaggio nella memoria e nei ricordi come la leggendaria madeleine per Marcel Proust.

Ricordo, ad esempio, che le anziane del paese dei miei nonni, San Demetrio Ne’ Vestini (L’Aquila), usavano offrirle sempre durante le visite o le feste in casa, insieme alle immancabili ferratelle.

Il territorio di L’Aquila era una zona ricchissima di mandorli. Soprattutto tra Poggio Picenze, Barisciano e Navelli si vedono ancora oggi molti mandorleti, purtroppo per la quasi totalità non più produttivi.

Parlando della ricetta, preparare le mandorle atterrate o nocci atturrati è molto semplice. Ovviamente questa è la mia versione, ci sono altre ricette. Io uso mandorle biologiche e con la pellicina, ricca di nutrienti, e zucchero di canna (se proprio dobbiamo usare lo zucchero, non raffinato è meglio).

La ricetta delle mandorle atterrate o nocci atterrati

Dosi e ingredienti:

100 grammi di mandorle con la buccia;
100 grammi di zucchero;
60 grammi di acqua.

Preparazione:

Mettere lo zucchero nell’acqua e scioglierlo girando con un cucchiaio. Aggiungere le mandorle e girare sempre, a fuoco non troppo alto. Non bisogna eccedere con l’acqua (alcuni non la mettono per niente) altrimenti le mandorle si cuociono e non risultano più croccanti.

Una volta asciugata tutta l’acqua le mandorle tenderanno ad attaccarsi tra loro e al cucchiaio: a questo punto stendere le mandorle su carta forno o piano di marmo, distanziandole (non deve essere una barretta di croccante ma mandorle singole ricoperte di zucchero).

Attenzione a prenderle con le dita perché scottano molto. Lasciare asciugare e poi conservare in un barattolo ben chiuso, ma probabilmente finiranno prima.

Attenzione, le mandorle atterrate o nocci atturrati creano dipendenza!

Ecco altre ricette tipiche abruzzesi

Print Friendly, PDF & Email