Un'antica tradizione divenuta rassegna di musica popolare

Giuviddì Sande a Cellino Attanasio (teramo)
La locandina della manifestazione Lu Giuviddì Sande tipica di Cellino Attanasio

In alcune zone dell’Abruzzo teramano, come in altre zone rurali in particolare del Sud Italia, si festeggiava e si onorava “lu Giuviddì Sande” (il Giovedì Santo) con canti di questua tipici della settimana santa: questa tradizione che unisce riti arcaici, fede e folclore è rimasta in particolare a Cellino Attanasio.

La tradizione del vino cotto abruzzese

Nelle campagne di questo paese in provincia di Teramo – non in tempo di Covid – viene portato questo rito dei canti di questua fin dentro le case, tramandato dagli anziani. Si segue il canto bevendo tutti insieme un buon bicchiere di vino cotto. Questo il canto:

E la sere de lu Giuviddì Sande lu ciele se copre e li cruce s’ammande, e s’ammande pe’ devuzione nu jeme candenne la Passione”

Vino cotto abruzzese
Un uomo alla sagra del vino cotto di Cellino Attanasio

Non si tratta di vincotto toscano ma di un particolare vino cotto che si usa fare così solo tra Marche e Abruzzo. A Cellino Attanasio l’associazione culturale “Eco tra i torrioni” si è prodigata nel tramandare questa tradizione preziosa. E così nel centro storico di Cellino Attanasio, per tre giorni, gruppi di musica popolare eseguono, oltre ai canti della Passione, musiche caratteristiche della zona di loro provenienza. Si svolgono inoltre scene della Passione itineranti nel paese.

Lu Giuviddì Sande  degli anziani di Cellino Attanasio

I più anziani usavano fare in questi giorni un digiuno, “lu trapasse“. La credenza religiosa voleva che questo digiuno, fatto per sette anni consecutivi (il 7 è un numero dalla forte valenza simbolica), purificava un’anima cara nel Purgatorio. Durante questi giorni di silenzio religioso le campane erano legate- Quindi per annunciare le funzioni religiose, il prete incarica giovani del posto a girare per le vie del paese con lo strumento musicale popolare “lu ciuccule“, in sostituzione delle campane. Da questa antichissima usanza, tramandata, sono pervenuti strumenti popolari come “lu tricche e tracche“, “li martille” e “li ciuccule” ripresi poi dalla gente delle campagne per accompagnare questi canti di questua.

Lu Giuviddì Sande è quindi divenuta una manifestazione di musica popolare, il cui scopo è di rievocare le tradizioni e i canti di questua per non perderli. Diversi gruppi folk si alternavano nelle giornate di festa e in contemporanea si svolgeva la Sagra del vino cotto.

Inoltre, nelle serate che speriamo possano riprendere nel post-Covid, si possono visitare mostre di strumenti musicali e esposizioni di artigianato locale e degustare prodotti tipici. Tra questi il vino cotto e “lu castelle”, un dolce tipico, antenato dell’uovo di Pasqua, bagnato con il vino cotto locale. Il percorso è caratterizzato da punti d’ascolto, dove rivivere le emozioni che gli anziani tutt’ora provano durante la questua per le case.

Dove si trova Cellino Attanasio (Teramo)

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