Una dolce bontà dal sapore di altri tempi e dal nome curioso

Le sise delle monache
Le sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele

Le Sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele, un paese in provincia di Chieti nella lista dei borghi più belli d’Italia. Si tratta di un dolce semplice ma goloso, dal nome divertente. E’ fatto con due strati di soffice pan di Spagna a forma di tre protuberanze, farcito con crema pasticcera senza liquori, cosparso con zucchero a velo.

L’origine del nome e del dolce

L’origine e il nome sono di provenienza incerta. Molti attribuiscono la paternità del dolce alle suore del monastero delle Clarisse di Guardiagrele che lo preparavano per la festa di Sant’Agata e che poi, a fine Ottocento, ne affidarono la ricetta alla famiglia di pasticceri Palmerio. C’è quindi la versione sull’origine del nome, da legare all’abitudine che avrebbero avuto le suore di mettere tra i seni un’imbottitura così da creare una terza protuberanza e rendere meno evidente il petto.La statua delle sise delle monache nella piazza di Guardiagrele dove sorge la maestosa chiesa di Santa Maria Maggiore Il dolce Sise delle monache è però anche chiamato “Tre monti”. Sembra quindi più credibile la versione che indica nelle tre protuberanze le tre cime maggiori d’Abruzzo: il Gran Sasso, la Majella e il Sirente-Velino. Un’altra versione attribuisce la paternità del nome al poeta dialettale di Guardiagrele Modesto Della Porta, il quale – vedendo il dolce – avrebbe esclamato: “Sembrano le Sise delle monache!”.

Sembra sia stata la famiglia Palmerio ad inventare il dolce. In particolare Giuseppe Palmerio che, di ritorno da Napoli dove era stato mandato dalla famiglia per affinare l’arte pasticcera, realizzò il dolce ispirandosi alla “zizza d’a regina”, una pasta ad una sola coppa. Le due attuali pasticcerie che a Guardiagrele si contendono la bontà delle sise delle monache provengono da una stessa origine: ad un certo punto dalla pasticceria Palmerio i proprietari si divisero e nacquero le due differenti attività.

Le insegne di Lullo e Palmerio, le pasticcerie di Guardiagrelenote per le sise delle monache
Lullo e Palmerio sono le due storiche pasticcerie note a Guardiagrele per le sise delle monache

Il giornalista, scrittore e regista Mario Soldati, a Guardiagrele nel 1975 nel suo terzo viaggio di Vino al Vino – alla scoperta dei vini più buoni d’Abruzzo – le decantò chiamandole “Zizze”. Sull’argomento una vera monografia è stata scritta dal Professor Mario Palmerio.

Dove gustare le Sise delle Monache

Tra i dolci tipici abruzzesi , questo è forse uno dei meno noti fuori dalla Regione Abruzzo ma è davvero squisito. Lo potete trovare solo a Guardiagrele! Un’ottima ragione per ammirare uno dei borghi più belli d’Italia.

Lullo (di Emo Lullo junior) e Palmerio (oggi gestita da Nino Di Santo) sono quindi due le storiche pasticcerie – in stile liberty – che si contendono la ricetta migliore: si trovano entrambe lungo Via Roma, il corso di Guardiagrele. Provatele, vedete quale vi piace di più. La bontà del dolce vale la fila che si forma fuori dalle pasticcerie. Questi laboratori artigianali sono noti anche per altri dolci, come i torroncini e la pasta di mandorle.

Un dolce d’eccellenza pluricertificato

Le Sise delle monache sono inserite nell’Atlante dei prodotti tipici del Parco Nazionale della Majella e nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Il dolce ha anche la chiocciolina della Fondazione Slow Food destinata ai prodotti d’eccellenza.

Enrica Di Battista
Abruzzo Travel and Food

Dove si trova Guardiagrele

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