Alla scoperta di un alimento prezioso dono di un animale impagabile

Latte d'asina a Massa d'Albe: virtù di questo elisir

Andiamo alla scoperta del formidabile latte d’asina: un tempo l’unico latte – in assenza di balie – in grado di allattare bambini che non potevano essere allattati al seno dalla mamma. Oggi ancora un valido sostituto del latte vaccino in caso di allergie e non solo. Ma questo è anche un nuovo viaggio alla scoperta di un animale eccezionale e di una storia d’Abruzzo.

Superato dalle macchine, era diventato una specie da proteggere. Ma negli ultimi dieci anni, si è assistito alla sua riscoperta. La sua popolazione, secondo una stima della Coldiretti, è aumentata del 90 per cento, grazie a piccole aziende, agriturismi, fattorie didattiche, anche itinerari di viaggio lento (ne abbiamo scritto per Santo Stefano di Sessanio e Goriano Valli). Una inversione di tendenza che ha permesso di salvare dall’estinzione molte razze locali. E’ la riscossa dell’asino, animale ridicolizzato e vilipeso, che sa di antico e di dimenticato, simbolo del lavoro della terra, della testardaggine e della dolcezza.

Un impulso alla sua riscoperta lo ha dato sicuramente l’allevamento per la produzione di latte, particolarmente consigliato ai soggetti deboli, bambini prematuri o allergici e anziani. Ne sa qualcosa Maria Teresa Torrelli che al latte d’asina deve molto.

La storia di Latteciuchino

La storia comincia nel 2000 quando nasce suo figlio Marco, con una grave allergia al latte vaccino. “Dopo averle provare tutte, disperati e senza soluzioni, ci capitò di ascoltare un programma televisivo dedicato agli L'azienda agricola Latteciuchinoanimali. Si parlava del latte d’asina e delle sue caratteristiche organolettiche che lo rendevano simile al latte materno. Fu così che entrarono in casa i primi tre asinelli, capostipiti di Latteciuchino, la nostra piccola azienda agricola a conduzione familiare. Fu la salvezza. Il nostro allevamento si trova ai piedi del Monte Velino, proprio a ridosso del parco naturalistico del Sirente – Velino, nel comune di Massa D’Albe”.

L'asino che legge di Anna Lavatelli
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Oggi gli asinelli sono diventati quasi quaranta. “Marco è ormai grande, non ha più bisogno del latte d’asina, ma tanti bimbi come lui che sono allergici al latte vaccino possono aver bisogno del nostro latte, per questo abbiamo deciso con mio marito Mario di continuare ad allevare questi simpatici amici a quattro zampe, tra l’altro a rischio di estinzione”.

L’azienda produce circa 15 litri di latte al giorno che vengono filtrati e refrigerati per conservarne intatte tutte le proprietà. Ogni asinello ha un nome che evoca un fiore, un colore o un avvenimento. Ci sono Iris, Rosa, Betulla, Biancospino. Ma anche Cappuccino, Bianca, Azzurra. E non poteva mancare Virus, il primo nato in tempo di Covid. In loro compagnia si possono effettuare passeggiate lungo i sentieri del Parco naturale regionale Sirente Velino guidati da Ercole Wild, accompagnatore di media montagna e escursionista. Oppure si può semplicemente visitare l’azienda per far conoscere da vicino ai bambini gli asinelli.

Latte d’asina, non solo per bambini

Ecco le proprietà benefiche del latte d’asina

  • Rispetto al latte vaccino contiene meno grassi ed ed ha un alto contenuto di Omega 3 e di grassi acidi che aiutano a ridurre il colesterolo
  • Ha bassi livelli di trigliceridi ed è ricco di calcio, fondamentale per la salute delle ossa
  • L’alto contenuto di lattosio favorisce l’assorbimento intestinale e aiuta a prevenire l’osteoporosi in età adulta, favorendo la mineralizzazione delle ossa nei bambini
  • E’ ricco di lattoferrina e lisozima, due elementi che ne favoriscono l’azione immunizzante, accrescendo così la protezione da infezioni, soprattutto quelle intestinali e respiratorie

Latte d’asina e i benefici per la pelle

Il latte d’asina, grazie al lisozima, insieme a vitamine, minerali, oligoelementi e vitamine, è conosciuto anche per le sue eccezionali proprietà cosmetiche e per i benefici che apporta alla pelle.

  • contro la psoriasi, le dermatiti e gli eczemi, grazie alla vitamina A che favorisce il ricambio cellulare e l’esfoliazione della pelle
  • contro l’invecchiamento, rughe, smagliature e macchie della pelle grazie alle vitamine A, C e E , potenti antiossidanti

Il latte d’asina può essere utilizzato così com’è. Ma è a disposizione anche sotto forma di prodotto industriale.

La riscoperta dell’asino, una tendenza in crescita

L’asino italiano, dopo un periodo di crisi, sembra conoscere una nuova epoca. Secondo le stime di Coldiretti negli ultimi dieci anni la popolazione di asini è, infatti, aumentata del 90%. Certo, il livello, con “59 mila quadrupedi dalle grandi orecchie”, non è quello degli anni Cinquanta quando si contavano un milone di asini. Tuttavia, considerato il rischio di Un bicchiere ed un recipiente del latteestinzione, la cifra è confortante. Un trend che ha salvato molte razze locali (Amiata, Martina Franca, Ragusano, Sardo, Romagnolo, Asinara e Pantesco).

La riscoperta dell’asino, ricorda Coldiretti, si deve in particolare al suo utilizzo in programmi di “interesse sociale ed economico” come l’onoterapia per la cura, grazie al contatto animale, di problemi psicologici, l’onoturismo con le escursioni a dorso di asino, quindi la produzione di biscotti e gelati con latte di asina.

C’è poi la cosmesi, con il latte di asina, famoso sin dall’antichità per contrastare l’invecchiamento della pelle, leggendari i bagni di Poppea e Cleopatra, ancora oggi, grazie al lisozima, molto richiesto come crema da giorno e da notte, crema corpo per i massaggi, shampoo per capelli luminosi, robusti e voluminosi e sapone detergente.

Per contattare l’azienda Latteciuchino (di Maria Teresa Torrelli):
Cellulare  338-1962632 – E-mail: mt.torrelli@libero.it
www.latteciuchino.it

Antonietta Centofanti
Abruzzo Travel and Food

Dove si trova Massa d'Albe

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