Il ritorno a Pacentro di Virginia, produce formaggi e salumi insieme alla famiglia

Il richiamo della Maiella, foto Alla Casa Vecchia

Come un canto delle sirene, la Majella e il suo richiamo irresistibile hanno vinto. Virginia Sciore, 31 anni, studiava veterinaria a Bologna, è tornata a Pacentro e nel 2018 ha aperto l’azienda agricola “Alla Casa Vecchia”. Lo ha fatto insieme alla mamma e al papà, il quale nel frattempo aveva perso il lavoro in fabbrica e aveva avuto un brutto incidente.

Virginia racconta la sua scelta: “Non resisto. Alcune ore al giorno devo andare in stalla. Devo camminare sui miei monti, il Morrone, respirare i profumi delle erbe aromatiche. A Bologna mi mancava la vita libera che avevo qui”. In una giornata tipo, Virginia si dedica in particolare ai formaggi di capra e alla cura degli asini. Il papà munge, la mamma cura altre mansioni. In Abruzzo, seguendo appunto il richiamo della Majella, Virginia ha frequentato un corso di guida ambientale perché, spiega, “mi emoziona raccontare il territorio”. Successivamente ha lasciato la città anche il fidanzato, con l’intenzione di avviare un’attività di sport e turismo in zona.

Il richiamo della Maiella. Virginia Sciore, Alla casa Vecchia, Pacentro
Una foto di Virginia scattata da Andrea Calvano e pubblicata da Il Germe

Vendita diretta e degustazioni

La piccola azienda a conduzione familiare Alla Casa Vecchia alleva capre, asini e maiali. Fa vendita diretta, in minima parte fornisce negozi e ristoranti (fermi con il Covid) e organizza degustazioni. Nel 2019, racconta Virginia, abbiamo allestito una mostra sui Pastori della Majella con la cooperativa Stella alpina ed altre realtà di Pacentro. L’evento abbinava un itinerario del gusto e la proiezione dei vecchi filmati come si faceva una volta: all’aperto, sulle lenzuola bianche. E’ stato un successo inaspettato.

Il sapere dei pastori e contadini

Il papà di Virginia ha lavorato in fabbrica ma la famiglia Sciore ha alle spalle una tradizione di contadini e pastori. Avevano già capre e pecore e il nonno boscaiolo allevava cavalli. Hanno quindi la fortuna di avere tra le mani quel sapere antico che ormai pochi hanno. “I miei quattro nonni mi hanno insegnato tutto quello che ora metto in pratica, una ricchezza”, spiega Virginia con gratitudine.

Come si lavora all’azienda Alla Casa Vecchia

Alla Casa Vecchia si fa tutto a mano, come una volta. Le ricette vengono dalla tradizione pacentrana e i ritmi delle lavorazioni vengono scandite dalla stagionalità. Quindi, principalmente, in inverno si lavorano i salumi, in primavera e in estate i formaggi. Uno dei prodotti più richiesti è la salsiccia di fegato pacentrana, con peperoncino e aglio.

Lu trau e La preta Giacinta, i curiosi nomi dei formaggi di capra

I formaggi di capra hanno nomi curiosi che appartengono alla cultura del posto. C’è un blu di capra, tipo gorgonzola, che si chiama “Lu trau” (la trave) legato al mito del Drago, un biscione che si narrava abitasse la zona. Ci sono poi caprini all’olio o al mosto cotto, speziati al peperoncino o alla mentuccia, stagionati in grotta. Il formaggio più “maturo”, da grattare sulla pasta o sulla polenta, si chiama La preta Giacinta, dal nome di una pietra di Pacentro che gli anziani dicevano fosse protettiva.

Alla Casa Vecchia si organizzano anche laboratori per bambini e la speranza è anche di organizzare trekking con gli asini. Ultimo ma non per importanza, Virginia coltiva il sogno di chiudere la laurea in Veterinaria.

Virginia Sciore ha partecipato ad una bella iniziativa del Germe sulle donne che si chiama L’8 tutti i giorni LEGGI >> https://www.ilgerme.it/l8-tutti-i-giorni-aprile/

Enrica Di Battista

Dove si trova Pacentro

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