La Candelora cade il 2 febbraio: è il nome popolare con il quale viene chiamata la Festa cattolica della Presentazione di Gesù nel tempio di Gerusalemme, 40 giorni dopo la sua nascita, così come narra il Vangelo di Luca. Una festa religiosa introdotta dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali, di cui la Candelora conserva alcuni tratti.

Etimologia: il termine Candelora deriva dal latino festum candelarum in relazione con l’usanza di benedire le candele prima di accenderle e portarle nella processione. E’ la festa della luce. Nella cerimonia liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti” (così il Bambino Gesù era stato chiamato dal vecchio profeta Simeone).

La Candelora cade il 2 febbraio: è il nome popolare con il quale viene chiamata la Festa cattolica della Presentazione di Gesù nel tempio di Gerusalemme

Un tempo la festa era chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria: è incredibile ma la donna era ritenuta impura dopo il parto – per 40 giorni se aveva partorito un maschio e per 80 giorni dopo la femmina – e secondo la legge ebraica si doveva recare al Tempio per il rituale della purificazione. Ed infatti la Candelora cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, appunto il 2 febbraio: data in cui Maria si sarebbe presentata al Tempio di Gerusalemme.

E’ tradizione portare a casa i ceri e riutilizzarli, accendendoli per devozione cristiana. Una volta si accendevano anche per ingraziarsi le divinità pagane, durante calamità atmosferiche, nell’assistenza di una persona gravemente malata, nel caso di epidemia o nell’attesa del ritorno di qualcuno.

Il noto proverbio popolare: “Se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”

 “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”. Il proverbio popolare, diffuso nelle sue varianti dialettali in tutta Italia, sta a significare la grande incertezza del tempo di inizio gennaio e l’attesa della primavera. Questo periodo è uno spartiacque e lo era ancor di più per i contadini, che aspettavano la fine dell’inverno. Non va dimenticato che i giorni di fine gennaio – secondo un’altra versione quelli di inizio febbraio – sono detti Giorni della Merla e da tradizione sono considerati i più freddi dell’anno. Oggi con la crisi climatica questo non sempre accade.

Quest’anno la data è palindroma

Quest’anno, bisestile, la festa è di domenica ed è anche una data palindroma: infatti 02 02 2020 può leggersi da sinistra a destra o da destra a sinistra.

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