LA LETTERA DI UN PAZIENTE RICOVERATO

Influenza spagnola. foto d'epoca

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha oggi allertato e confermato il fatto che la pandemia di Covid-19 si sta comportando come la terribile influenza Spagnola, o febbre spagnola, del 1918. Dopo la prima ondata, la diffusione del virus si abbassò in estate per poi tornare ferocemente, mietendo – all’epoca – 50 milioni di vittime.

L’influenza spagnola non risparmiò neanche l’Abruzzo. Una lettera datata 29 settembre 1918 racconta l’influenza Spagnola a Teramo. E’ stata rinvenuta ed è consultabile grazie all’iniziativa della Soprintendenza archivistica e bibliografica di Abruzzo e Molise.

“Si muore a decine come pulcini, senza le cure necessarie, gli ospedali sono ricolmi di malati e non ne resta uno salvo”.

Si deve a Florindo, paziente dell’Ospedale psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo, se possiamo apprendere dettagli di quei giorni terribili in cui la febbre spagnola mieteva vittime anche in Abruzzo.

L’influenza spagnola, la pandemia più grave prima del Covid

L’influenza spagnola degli anni 1918-19 fu la più grande pandemia del XX secolo. Si ritiene che oltre 200 milioni di persone siano state colpite dalla malattia in tutto il mondo. Alcuni dati riferiscono di quasi 50 milioni di morti.

In Italia si manifestò in tre ondate e trovò spesso impreparate le strutture ospedaliere. L’autore della lettera sottolinea poi la mancanza del personale, il modo poco dignitoso di quelle morti e lascia un testamento nel caso in cui dovesse incorrere in quella fine miserabile.

Manca il personale – prosegue Florindo nella lettera – e manca tutto”.

Quattrocentomila furono i decessi in Italia per l’Influenza Spagnola e anche l’Abruzzo pagò il suo tributo.

Se si considera la situazione di Teramo già solo dalle cartelle cliniche del manicomio, nel settembre del 1918 si contano 57 morti da polmoniti d’influenza (23 donne e 34 uomini). Un numero decisamente superiore a quello degli anni precedenti e successivi.

Ora, per la prima volta, è possibile rileggere ma anche ascoltare – con la voce di Edoardo Olindo – il commovente racconto di Florindo grazie al video pubblicato dal Mibact. Si potranno anche rivedere le immagini dell’Ospedale psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo e della Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo.

L’influenza Spagnola nel Manicomio di Teramo (IL VIDEO)

Print Friendly, PDF & Email