PARTIAMO DAL MANOSCRITTO DEL FRANCESCANO GEROLAMO COSTA

Convento di Sant'Angelo di Ocre
Una veduta del Convento di Santo Spirito di Ocre (l'Aquila)

Il convento di Sant’Angelo di Ocre, in provincia di L’Aquila, è un luogo di elevata spiritualità. In una zona, a pochi chilometri dal capoluogo, da non perdere per una serie di capolavori.

“Quando presi a scrivere queste pagine, silenziosamente cadeva la neve e, da la finestra della mia celletta nel convento di Ocre, vedevo là di fronte l’Appennino” (che sarebbe poi il Gran Sasso con le altre cime circostanti, n.d.r.).

Con questa immagine suggestiva e romantica, Padre Gerolamo Costa, francescano, apre il suo interessante volume su “Il Convento di Sant’Angelo di Ocre e sue adiacenze”. Convento che si trova alle spalle di Fossa, aggrappato da secoli a un alto e massiccio sperone di roccia, a pochi chilometri da L’Aquila.

Convento di Sant'Angelo di Ocre

La storia del convento di Sant’Angelo di Ocre

Il libro è del 1912 e rimane, benché semisconosciuto, uno dei migliori lavori sull’argomento.

Padre Costa si impegnò in questo suo ampio saggio perché pochi anni prima il convento Sant’Angelo di Ocre aveva ripreso a vivere, essendo stato assegnato ai Frati Francescani dopo molti decenni di abbandono.

La nascita del Convento di Sant’Angelo d’Ocre  risale al medioevo. Nel 1409 fu ristrutturato come monastero di monache benedettine, tramite i finanziamenti dei conti Bonanni di Ocre, che dominavano quei territori. Ma qualche decennio più tardi, nel 1480, papa Sisto IV lo affidò ai Frati Minori, dei quali faceva parte il Beato Bernardino da Fossa. Ai Minori subentrarono nel 1593 i Frati Minori Riformati. Ma poco più di cent’anni dopo il convento decadde, fino ad essere completamente abbandonato nei primi decenni dell’Ottocento.

Fossa luogo delle “beatitudini”

Per la sua posizione e architettura, ma anche per i tesori paesaggistici e architettonici del territorio circostante, il convento rimane una meta turistica da non perdere.

La zona di Fossa, inoltre, è conosciuta come luogo spirituale e delle “beatitudini” per il legame con numerosi santi e beati. Nel convento di Sant’Angelo di Ocre si venerano le reliquie del beato Placido da Roio, fondatore del monastero di Santo Spirito e del beato Cesidio da Fossa.

Come illustra anche il libro di Padre Costa, inoltre, a poche centinaia di metri più in basso c’è uno dei gioielli artistici dell’Abruzzo: la chiesa di Santa Maria ad Cryptas, completamente affrescata nell’arco di vari secoli. E ora spendidamente ristrutturata dopo il terremoto del 2009.

La necreopoli di Fossa (foto dal sito del Comune)

E non lontani si trovavano Aveja, antichissimo centro dei Vestini, e Forcona (oggi Civita di Bagno), importante sede vescovile anteriore alla fondazione de L’Aquila.

 

Ma la stessa Fossa e la sua necropoli meritano una visita, assieme al vicino monastero fortezza di Santo Spirito (oggi residenza con camere e ristorante) e al castello di Ocre.

 

Articolo di Giorgio Mendicini
Abruzzo Travel and Food

Come arrivare a Sant'Angelo di Ocre

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