Affascinante anello da percorrere a piedi o in bicicletta

Cammino dei Briganti (foto dal sito web)
Una veduta del cammino dei Briganti, foto dal sito web camminobriganti.wordpress.com

Tra boschi, montagne, laghi e piccoli borghi medievali, si snoda un percorso suggestivo e misterioso che evoca storie di battaglie e di scontri armati, agguati. E’ il Cammino dei Briganti, al confine tra Lazio ed Abruzzo e più precisamente nelle zone della Marsica e del Cicolano, ai piedi del Monte Velino. In queste terre si nascondeva la cosiddetta Banda di Cartore. Il Cammino percorre questa antica linea di confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, seguendo le orme dei fuorilegge che si nascondevano e spadroneggiavano in quei territori.

Figure diventate leggendarie agli occhi di alcuni strati sociali del Meridione, a metà tra eroi e banditi, i briganti hanno fatto parte della storia d’Italia e anche del processo di unificazione. Ma non li troviamo nei libri di scuola poiché la loro è una storia ancora non del tutto diffusa al largo pubblico, importante soprattutto per le popolazioni che più direttamente ebbero a che fare con loro. Erano dediti a molti atti di violenza ed erano specializzati in rapimenti e furti.

Sono trascorsi oltre 150 anni da quegli avvenimenti ed oggi quei sentieri, carichi di storia,  ritornano a vivere grazie a Luca Gianotti che ha ideato il Cammino, a Alberto Liberati (Accompagnatore di Media Montagna) e Fabiana Mapelli (Guida Ambientale Escursionistica) che hanno collaborato alla sua realizzazione e ne curano la manutenzione insieme a  Vittoriano Ciaccia, il CAI di Celano e altri volontari.

Chi è Luca Gianotti, l’ideatore del Cammino

Nato a Modena ma in Abruzzo da oltre 20 anni, dove vive nei pressi di Tagliacozzo, Luca Gianotti ha una laurea in filosofia ed è guida di viaggi a piedi. Gianotti è  anche tra i fondatori della Compagnia dei Cammini. Camminatore in tante parti del mondo, dalla Patagonia alla Thailandia, dall’Albania a Capoverde, dallo Yemen alla Norvegia, anche se ha sempre privilegiato i cammini mediterranei, Grecia, Turchia, Italia del Sud e isole.

“In Italia – ci dice – ho creato alcuni trekking tra cui il primo fu il Sentiero Spallanzani nell’Appennino reggiano (1986), di cui ho pubblicato la guida, ormai introvabile. La mia camminata più importante è il CamminaCreta, la traversata di quest’isola per 500 km. Mi dedico all’approfondimento dei temi del camminare come terapia e tengo corsi di camminate meditative. Il mio progetto  su questo argomento è il Cammino Profondo (Deep Walking)”.

Il Cammino dei Briganti, informazioni utili

 Il Cammino dei Briganti è un sentiero ad anello di 100 km, diviso in 7 tappe percorribile a piedi ma anche in bicicletta. Siamo nella natura incontaminata della Val del Varri, della Valle del Salto e delle pendici del Monte Velino. Il percorso, inaugurato nel 2016, unisce sentieri e mulattiere antiche, è di media difficoltà e può essere percorso anche dai bambini. Lungo il tragitto si trovano strutture convenzionate e soluzioni per pernottare.

Il Cammino, da percorrere in totale autonomia, parte da Sante Marie, un paesino vicino Tagliacozzo e prosegue verso Valdevarri e Nesce, nel Lazio. Si torna in Abruzzo facendo tappa a Cartore, a Santa Maria in Valle, a Rosciolo, a Magliano de’ Marsi, a Casale Le Crete, fino a rientrare a Sante Marie.

I sentieri, si legge nel sito, sono antiche mulattiere: circa la metà erano già percorribili, ma è stato fatto un enorme lavoro per riaprire quelli sepolti o nascosti da arbusti o frane. Pulizia e segnatura dei sentieri è un lavoro che viene fatto ogni anno e comporta un grande sforzo economico, oltre che fatica. Pertanto gli ideatori del Cammino chiedono a chi lo percorre di contribuire con una offerta libera a sostegno delle spese.

Cosa vedere lungo il cammino

Moltissimi sono i tesori nascosti che si incontrano lungo il viaggio. A partire dai piccoli borghi, luoghi in cui l’epoca del brigantaggio ha lasciato il segno. Ancora sulle pareti delle abitazioni si possono ammirare dipinti che raccontano antiche storie di fuorilegge.

Cammino dei BrigantiA  Sante Marie, c’è il settecentesco Palazzo Colelli che ospita la mostra-museo sul brigantaggio con documenti inediti e lettere d’epoca, divise militari, foto antiche, armi da sparo e cimeli del periodo pre e post unitario.  Sulla strada per Valdevarri e Nesce si incontrano i ruderi di un  castello risalente all’XI secolo e la Chiesa di San Paolo con la necropoli annessa. E proseguendo ci vengono  incontro la  Riserva naturale regionale Montagne della Duchessa, rifugio delle  bande di briganti,  il Lago della Duchessa – così chiamato in onore di Margherita d’Austria – uno dei più alti laghi di origine carsica dell’Appennino Centrale. Si trova la splendida Chiesa romanica di Santa Maria in Valle Porclaneta, nella località di Magliano. Di origine benedettina, al suo interno la chiesa conserva un notevole ambone scolpito in pietra, raffigurante storie dell’Antico Testamento e risalente al 1150. Nei pressi di Scurcola Marsicana, invece, è la Venere ad ammaliare il viaggiatore. Si tratta di  una fontana dell’Ottocento, costruita in occasione dell’inaugurazione del primo acquedotto comunale, alla quale, per oltre mezzo secolo, tutta la popolazione ha attinto acqua.

Naturalmente, per un viaggio in terra di briganti, salvacondotto e mappa sono fortemente consigliati.

Per i salvacondotti, gli attestati e le mappe

Ufficio della Riserva Grotta della Luppa, Sante Marie (al piano terra del Municipio – Telefono 333 8601069)

Per ulteriori informazioni – e comunque sempre prima di partire – consultare il sito internet. La guida cartacea viene considerata strumento indispensabile per percorrere e organizzare il cammino.

 

Per saperne di più vi rimandiamo ad una serie di pubblicazioni di Luca Gianotti

  • Parole in cammino. 365 pensieri viandanti (Ediciclo, 2013) il libro agenda per tutti i camminatori curiosi di capire la cultura del camminare
  • La spirale della memoria. In cammino sulle tracce del terremoto della Marsica (Edizioni dei Cammini).  Il libro ha  vinto il premio Hombres
  • The Cretan Way (Anavasi Editions) per ora solo in lingua inglese, la guida di un cammino di 500 km in 28 giorni, sull’isola di Creta
  • La guida al Cammino dei Briganti (Edizioni dei Cammini), scritto insieme a Fabiana Mapelli e Alberto Liberati
  • Rapporto a Kazantzakis. La traversata di Creta a piedi (Edizioni dei Cammini)

Antonietta Centofanti
Abruzzo Travel and Food

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