Intaglia e decora legni antichi: tecnica del Seicento e brio moderno

Il Barocco nell'arte di Davide Figurelli

A Stiffe, il borgo famoso per le sue grotte, ti imbatti in una bottega che non ti aspetti, che ti schiude un mondo di cornici intagliate a mano in stile barocco, su legni antichi. Uno stile alleggerito e declinato in chiave contemporanea.

Camminando per le vie di questo antico paesino – che ancora porta pesantemente i segni del terremoto del 2009, tra case contadine del tutto abbandonate e poche restaurate – incontri, davanti ad una terrazza panoramica sulla valle, con vista sul Gran Sasso, un intagliatore e doratore di cornici e restauratore di mobili. Si chiama Davide Figurelli. Ha 35 anni, è nato e cresciuto qui anche se ha vissuto sei anni in Australia. Ha imparato l’arte dal padre Fausto e da un noto restauratore e decoratore aquilano, Amedeo Cicchitti.

Davide Figurelli realizza, su legni antichi, riproduzioni di specchiere del Settecento in doratura. L’artista fa un riuso di legni e tavole provenienti da vecchi tetti di case, restaurate dopo o prima del terremoto. “Legni di alberi nati e cresciuti qui nella nostra vallata che poi ritornano in laboratorio, un’essenza su cui l’uomo rimette le mani dopo centinaia di anni dopo”, fa notare. L’idea è però quella di portare il Barocco nell’arte contemporanea e nella creazione di oggetti moderni.

Davide Figurelli ama farsi conoscere attraverso mostre ed esposizioni in posti originali. “Mi piace l’idea di portare l’arte in un ristorante più che fare una mostra e basta”, racconta. E in programma ha una mostra a L’Aquila, presso il ristorante Connubio, probabilmente nei giorni della Perdonanza (fine agosto).

In bottega c’è una cornice che Davide ha chiamato “Lo specchio dei tempi e l’illusione della non continuità” per parlare del Barocco ai giorni di oggi. “Il mio obiettivo è quello di utilizzare queste tecniche, forme e materiali per riportarli nella contemporaneità. Sulla cornice, oltre alla doratura, ho fatto schizzi di colori primari perché sono quelli che danno vita a nuovi colori. E il mio è un ridare vita a quest’arte antica”.

La tecnica del Barocco in chiave contemporanea

Nella bottega di Stiffe la cornice viene realizzata a mano, con tecniche e materiali del Seicento e del Settecento. Una volta intagliato con gli scalpelli, l’oggetto di legno viene gessato e poi viene passato il bolo armeno che è quello che permette la posa della foglia d’oro. Infine, sulla doratura, viene fatta una patina finale che dona l’effetto antico.

L’arte appresa nella bottega paterna

Davide Figurelli ha cominciato a lavorare in bottega a venti anni con suo padre Fausto che già collaborava con Amedeo Cicchitti, doratore e restauratore di L’Aquila che lavorò anche a Pompei portando la tecnica rivoluzionaria dei calchi trasparenti. La storia dell’incontro artistico di Amedeo Cicchitti e Fausto Figurelli, avvenuto a fine anni Novanta, ha dell’incredibile. Nessuno dei due aveva un’attività propria di intagliatore e doratore. Figurelli padre intagliava per passione. Un amico comune li fece incontrare e da lì decisero di aprire la bottega a Stiffe, quella dove Davide è cresciuto.

“Oggi mi sento custode di un’arte rara, ormai in mano a pochi.  Prima di essere in grado, a mia volta, di tramandarla a qualcuno”, racconta Davide.

L’ispirazione di Figurelli è molto legata al territorio. “E’ qui che sono nato e cresciuto, almeno per gran parte della mia vita, è qui che ho cominciato a lavorare. Voglio continuare a scommettere su questi luoghi per ridargli una vita e una visione diversa”.

Enrica Di Battista
Abruzzo Travel and Food

Come arrivare a Stiffe

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