Il racconto della maestra Flavia de Giovanni

Ikebana

E’ sorprendente come l’Ikebana, l’antica arte giapponese del disporre i fiori, trovi un così forte legame in Abruzzo, una terra ricchissima di biodiversità dal mare alla montagna, a tal punto da lasciare ammaliati i maestri giapponesi. Ce lo racconta Flavia de Giovanni, nata a Milano ma ormai a Pescara da tanti anni, istruttrice certificata della scuola Ikenobo di Kyoto. Dopo studi di shiatzu e yoga, Flavia da venti anni pratica Ikebana, dopo una formazione fatta prima in Italia e poi in Giappone. Una vera cura o terapia per l’anima. Quando pratichi questa arte cambia il respiro, rallenta il battito.

Il corso di Flavia de Giovanni al convento San Colombo a Barisciano

Flavia ha quindi portato l’Ikebana in Abruzzo, in particolare a Pescara e a Santo Stefano di Sessanio. Ha fatto anche un seminario al Centro di Ricerche floristiche dell’Appennino presso il convento di San Colombo a Barisciano. Ormai conosce il territorio palmo a palmo e sa dove andare a prendere, con giudizio e gratitudine, le piante per le composizioni, diverse in ogni stagione. Spesso viene in Italia a trovarla la maestra senior giapponese, Mayumi Mezaki, estasiata dalla ricchissima biodiversità della regione.

“Ho cominciato a praticare Ikebana forse non proprio per caso – racconta Flavia – ma è stata una scoperta pian piano. Mi dava un’impressione di tranquillità. Riesci a concentrare nel qui e ora il presente e il dopo invece sfuma. Tutto questo è poi l’essenza della pratica di meditazione. All’inizio questa disciplina ti costringe a vedere con altri occhi ciò che non vedi: ad esempio tutte le sfumature della natura. L’ikebana è anche capacità di osservare l’immensità di questi elementi. Quella fogliolina apparentemente insignificante sotto ad una grande quercia. In un mondo in cui siamo continuamente stimolati visivamente non ci soffermiamo più ad osservare e l’Ikebana ti obbliga invece a questo”.

L’ikebana è poi un modo per leggersi dentro, escono elementi utili per capire come stai. “Stavo facendo un corso e nel fare pratica raccolsi l’equiseto, dallo stelo sottilissimo. La composizione non stava in piedi. Il maestro mi disse: “Forse in questo momento sei stanca”. Ed era vero”, ricorda Flavia de Giovanni.

Una creazione ikebana di Flavia de Giovanni
Creazione floreale ikebana
La maestra senior giaponese Mayumi Mezaki

L’Ikebana è anche l’elogio del tempo lento che ci piace. E’ quello spazio che lasciamo per noi, il giardino dove coltivare la nostra anima. “La stanza tutta per sé, come il saggio di Virginia Woolf – ricorda Flavia de Giovanni -. In una vita sempre di fretta, facendo questa pratica esci dal senso del tempo dell’orologio, il tempo esterno. E questo è anche un insegnamento a vivere il presente, nelle diverse forme delle stagioni, perché c’è una fugacità. Dopo aver fatto la creazione Ikebana, c’è la cura della pianta, cambiando l’acqua del vaso. Collaboro a mantenere in vita ma poi lascio andare le cose. C’è un rinnovamento anche nel lasciare”.

In Giappone praticano Ikebana anche i grandi manager per rigenerarsi, per rallentare. Così una volta praticavano quest’arte perfino i samurai, per trovare un equilibrio, per bilanciarsi interiormente. I grandi maestri di Ikebana in Giappone un tempo erano monaci o membri della nobiltà. Solo dopo la seconda guerra mondiale le donne hanno potuto insegnare.

In ognuno di noi c’è una ricerca di armonia e di bellezza, magari sepolta. Me ne accorgo quando faccio i corsi. Gli uomini tirano fuori spesso la tenerezza, le donne a volte l’aggressività. I bambini sono puri e spontanei anche nel creare con l’Ikebana. Attraverso una forma vai a ricercare la bellezza nella diversità. Perché ogni creazione Ikebana è diversa dall’altra, non c’è omologazione. Una composizione Ikebana, che non è solo fiori ma anche stelo, foglie e frutti, è qualcosa di totalmente differente da un mazzo di fiori comprato”.

Flavia de Giovanni organizza corsi e seminari sul Gran Sasso, a Santo Stefano di Sessanio, presso il b&b la Bifora e le lune; oppure a Pescara presso il centro dell’associazione shiatzu e yoga Orione, attivo dal ’90; ma anche lezioni individuali. Per contatti: email: flaviadegiovanni1@gmail.com.

Enrica Di Battista
Abruzzo Travel and Food

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