AL LAVORO ANCHE PER RIPRISTINARE SENTIERI E FERRATE

Gran Sasso, il Rifugio Franchetti

Il famoso Rifugio Franchetti sul massiccio del Gran Sasso verrà sanificato in questi giorni dagli alpini di stanza a L’Aquila per una ripartenza in montagna in sicurezza dopo l’emergenza Covid-19.

L’attività degli alpini sul Gran Sasso

I militari, in base ad un accordo con il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, saranno anche impegnati a ripristinare il sentiero che da Prati di Tivo porta ad uno dei luoghi più belli del Gran Sasso, 2.433 metri, sotto la parete maestosa del Corno Grande .

Gli alpini saranno impegnati anche nel ripristinare le condizioni di sicurezza di sentieri e vie ferrate sul Gran Sasso e all’interno del parco Nazionale d’Abruzzo.

Sul Gran Sasso si salda ancora il forte legame tra gli uomini della montagna abruzzese e l’emblema militare che fu nella Julia in Russia con il suo pluridecorato Battaglione L’Aquila.

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Gran Sasso, al lavoro al Rifugio Franchetti

E sono come sempre al lavoro i gestori del Rifugio Franchetti

“Questo fine settimana – raccontano – siamo stati su a far lavoretti in vista della prossima riapertura, prevista per sabato 31 maggio. Solito scavo per riattivare la sorgente del ghiacciaio, solita mano di impregnante alla terrazza e prese le misure per adeguarci alle nuove norme Covid. E poi tanti altri lavoretti che la macchina fotografica non ha colto…”.

Alcune immagini del Rifugio Franchetti

Le guide alpine italiane: “Avviare la riflessione sui bivacchi”

Pietro Giglio, presidente nazionale delle guide alpine, non ha dubbi: “Le linee guida per i rifugi di montagna introducono accorgimenti doverosi, perché una ricaduta sarebbe fatale per le professioni della montagna”.

Allo stesso tempo, però, “bisogna anche avviare una riflessione sui bivacchi non custoditi, che già in questi giorni sono frequentati e nei quali sono necessarie garanzie per evitare i contagi”.

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