IL PIATTO CHE NON TROVI NEI RISTORANTI

Gli spizzichi sono sfoglie di pasta fatta a mano, acqua e farina. Un primo piatto buonissimo, una ricetta delle nonne tipica dell’Abruzzo, in particolare dell’Aquilano. La ricetta degli spizzichi è semplice, basta seguire poche accortezze.

E’ un piatto genuino e digeribile, in particolare usando farine di ottima qualità che l’Abruzzo offre, così come ormai tutte le regioni.

Di solito gli spizzichi non li trovi nei ristoranti, è un piatto ingiustamente dimenticato. Nella case dove vengono ancora fatti gli spizzichi è la ricetta delle nonne che si tramanda di generazioni. A Poggio Picenze (L’Aquila) c’è una sagra estiva dedicata agli spizzichi.

Perché si chiamano spizzichi? Perché la pasta fatta a mano e stesa in sfoglia, viene poi ritagliata in strisce e “spizzicata”, direttamente nell’acqua bollente salata, a pezzi irregolari (quindi non tagliati con il coltello).

Il condimento è generalmente un sugo di pomodoro a base di soffritto di aglio, olio e peperoncino. Sono ottimi anche in bianco (aglio, olio e peperoncino). Fondamentale, a mio avviso, un tocco di prezzemolo fresco. Un consiglio: non esagerate con i condimenti aggiuntivi perché se la farina è genuina sono ottimi così e si sentono i sapori.

La ricetta, dosi e preparazione

Ingredienti (dosi x due persone):

150 grammi di farina di tipo 2

acqua tiepida quanto basta

un pizzico di sale

La preparazione degli spizzichi

Versare la farina a fontana sulla spianatoia o sul piano di marmo (in assenza, in una ciotola capiente). Aggiungere un pizzico di sale e acqua tiepida, poco alla volta, quanto basta per ottenere un impasto liscio da lavorare con le mani.

Poi continuare a lavorare e impastare su un piano di lavoro finché non avremo ottenuto un impasto da riuscire a stendere con il mattarello in una sfoglia. Lo spessore dipenderà dai vostri gusti: ad alcuni piace più spesso, ad altri più sottile. Ricordiamoci però che si tratta di una pasta rustica, quindi un minimo di spessore ci vuole.

Tagliare la sfoglia in strisce di 4-5 centrimetri.

Questa pasta va “spizzicata” con le mani nell’acqua bollente salata, striscia per striscia.

La pasta cuoce in poco tempo, giusto quello di finire di spizzicare le strisce.

Scoliamo, condiamo con il sugo prescelto, aggiungiamo il prezzemolo fresco (o un’altra erbetta disponibile) e in caso un giro di olio… Servire caldissimi!

>>LEGGI ANCHE: LE ALTRE RICETTE

La video ricetta in meno di 1 minuto

Print Friendly, PDF & Email