"MA LA GUERRA ERA TUTTA UN'ALTRA COSA"

Gilberto Malvestuto a Sulmona, foto ANSA

Gilberto Malvestuto, l’ultimo ufficiale sopravvissuto della Brigata Maiella, l’unica formazione partigiana decorata con la medaglia d’oro al valor militare della Resistenza, ha compiuto 99 anni pochi giorni fa, il 17 aprile.

Lucidissimo, Gilberto Malvestuto segue da Sulmona tutte le vicende dei tempi del coronavirus e pur ammettendo che “qui dove mi trovo mi arriva tutto ovattato, ho avuto un po’ di febbre anche io, ma non era niente di grave”.

Quando sente parlare di ‘guerra’, a causa di questa pandemia, ha un piccolo moto e dice: “La guerra è tutta un’altra cosa. Questo paese ha vissuto
momenti peggiori, tutto questo passerà di sicuro e allora dovremo dimenticare e andare avanti”.

“Il prossimo anno avrò 100 anni se Dio mi permetterà di arrivarci, ma io non voglio dimenticare mai le vicende della Resistenza. Come faccio a dimenticarmi quel ragazzo che morì accanto a me colpito da una raffica di mitra? Aveva un avvenire. Ed è morto per la Patria, per la libertà di questo paese”.

“Ecco – conclude il tenente Gilberto Malvestuto, plotone mortai della Brigata Maiella – Sono onorato che vi ricordiate di me, ma vorrei che vi ricordaste soprattutto del desiderio di libertà che ci animava in quei giorni”.

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