Partigiano, ultimo sopravvissuto della Brigata Maiella

Gilberto Malvestuto a Sulmona, foto ANSA

Il partigiano Gilberto Malvestuto, uno degli ultimi reduci della Resistenza, ha compiuto 100 anni ieri 17 aprile 2021. A Sulmona è stato festeggiato, tra l’altro, con un coro emozionante di Bella Ciao accompagnato da chitarre, tra cui quella di Michele Avolio dei DisCanto.

La storia di Gilberto Malvestuto e di chi ha combattuto per la nostra libertà

Per le giovani generazioni che non lo conoscessero, chi è Gilberto Malvestuto? E’ l’ultimo ufficiale in vita della Brigata Maiella, l’unica formazione partigiana decorata con la medaglia d’oro al valor militare della Resistenza. Malvestuto è stato anche tra i reduci intervistati lo scorso anno nel docufilm di Gad Lerner “La Scelta”.

Ufficiale al Merito della Repubblica italiana e combattente per la libertà, Gilberto Malvestuto è stato insignito di Croce di guerra al Valore Militare per la sua condotta nella Guerra di Liberazione, suggellata dall’ingresso trionfale nella città di Bologna all’alba del 21 aprile 1945, primo italiano tra i soldati degli eserciti Alleati.

Trasmettere la memoria della Resistenza ai giovani

La Fondazione Brigata Maiella ne ha celebrato i 100 anni attraverso un evento online che ha visto la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Mazzini-Capograssi” di Sulmona e dell’Istituto “Ovidio”. I ragazzi hanno letto passi del libro di Gilberto Malvestuto (Sulle ali della memoria, per non dimenticare).

“Avere memoria non significa solo conoscere il passato, ma anche costruire il futuro sulla base delle idealità che Gilberto e i Maiellini hanno seminato”, ha detto il Presidente della Fondazione Brigata Maiella, Nicola Mattoscio.

L’intervista di un anno fa: “Risorgeremo dal Covid, la guerra è altro”

In un’intervista, lo scorso anno, a sentir parlare di ‘guerra’ in questa pandemia di Covid, Gilberto Malvestuto disse: “La guerra è tutta un’altra cosa. Questo paese ha vissuto momenti peggiori, tutto questo passerà di sicuro e allora dovremo dimenticare e andare avanti”. “Non voglio dimenticare mai la Resistenza. Come faccio a dimenticarmi quel ragazzo che morì accanto a me colpito da una raffica di mitra? Aveva un avvenire. Ed è morto per la Patria, per la libertà di questo paese”.

“Sono onorato che vi ricordiate di me – disse con umiltà il tenente Malvestuto- , ma vorrei che vi ricordaste soprattutto del desiderio di libertà che ci animava”.

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