FRA LE NARRAZIONI DEI PASTORI E LO STUDIO SUI LIBRI

La si può incontrare soprattutto in primavera e in autunno con la sua sporta piena di contenitori vari mentre ispeziona un cespuglio, scava tra le foglie secche, sistema un mazzetto di germogli o sceglie fiori e piante selvatiche. È Mirella Cucchiella, raccoglitrice di erbe spontanee. E non solo. Una laurea in Economia e Commercio, una tradizione familiare legata alla ristorazione, un amore incondizionato per la sua terra. In un luogo – Santo Stefano di Sessanio –  dove il tempo sembra essersi fermato, graziato dallo sfruttamento del suolo e dall’inquinamento. Da anni Mirella esplora la natura, impara, trasferisce un sapere antico, che evoca la magia: erbe spontanee,  fiori e arbusti si trasformano nelle sue mani in rimedi naturali, sorprendenti piatti e doni per gli amici.

La sporta di erbe spontanee di Mirella Cucchiella
Una veduta del Gran Sasso

Il Gran Sasso e l’Appennino, tesori di biodiversità

Lo scenario è quello del Gran Sasso e dei suoi sentieri e prati, dove fioriscono l’adonis, specie rarissima presente con certezza solo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga o la pulsatilla montana, pianta comune sulle Alpi, ma rarissima  sull’Appennino.

Ma sono presenti tanti altri fiori e erbe spontanee, dagli usi officinali e dalle antiche leggende. E’ l’enorme bellezza della biodiversità dell’Appennino che non smette mai di stupire.

Per le erbe spontanee un amore che viene da lontano

La passione per le erbe viene da lontano, quando piccolissima, insieme al fratello e alla sorella, seguiva gli anziani del paese nelle campagne, ne ascoltava i racconti e scopriva l’importanza dei frutti della natura per mitigare la miseria. Ma i veri maestri, per lei bambina, furono i pastori, grandi conoscitori di tutte le erbe selvatiche commestibili e gli arbusti della montagna.

E poi sono arrivati i libri da consultare per dare un nome a tutto ciò che le era stato insegnato. Nomi solenni, in latino. A spingerla la curiosità perché, ci dice, chi è curioso si diverte.

Oggi la vita di Mirella si divide tra la gestione di un B&B, dall’atmosfera accogliente  e un nome da Mille e una notte, La bifora e le lune,  le passeggiate di avvicinamento alla raccolta di erbe spontanee, gli appuntamenti  didattici in collaborazione con il Centro Floristico di Barisciano,  la cucina punteggiata di sorprese, con i fiori nel piatto o i sottaceti di germogli.

Senza tralasciare l’organizzazione di eventi per promuovere il suo territorio e, non poteva essere altrimenti,  la cura dei gatti randagi.

di Antonietta Centofanti
AbruzzoTravel and Food

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