Una costa dall'offerta varia tra cultura, mare, natura, buon cibo

La Costa dei Trabocchi, il tratto del litorale abruzzese in provincia di Chieti, ha registrato il tutto esaurito in questa strana estate 2020. Ma l’occasione per una vacanza anche breve può ancora essere colta: il periodo di settembre-ottobre è ancora migliore per una visita più tranquilla e con un clima più fresco.

I motivi del successo della Costa dei Trabocchi? Probabilmente risiedono in un mix affascinante: un’efficace campagna promozionale del territorio svolta durante tutto l’anno, il miglioramento (sebbene ancora in itinere) dell’offerta turistica, l’esistenza di percorsi ciclopedonali (anche se da finire e migliorare), riserve naturali, ottimo cibo e un bel mare dominato da queste grandi costruzioni in legno.

Cosa sono i trabocchi? Sono delle antiche “macchine da pesca” costruite come palafitte, con i pali conficcati nella sabbia, tra le rocce. Davanti si allungano altri pali a sostenere le grandi reti da pesca. I pescatori avevano così il vantaggio di pescare tutto il giorno e tutto l’anno, restando sulla terraferma.

La Costa dei Trabocchi in bici lungo la Via Verde

In questo tratto di costa è spettacolare vedere il cambiamento del paesaggio e dei colori tra il giorno – con le sfumature azzurre del mare – e la sera, quando al tramonto i trabocchi cominciano ad illuminarsi (oggi hanno perso la loro identità originaria e molti sono stati trasformati in ristoranti).

Una delle più belle ed emozionanti caratteristiche della Costa dei Trabocchi è il fatto di poter percorrere in bicicletta lunghi tratti sul lungomare, con il vento in faccia e l’odore di sale e di iodio nelle narici. Un’esperienza da provare anche con i bambini.

La Via Verde della Costa dei Trabocchi è un percorso ciclopedonale – ancora in fase di ultimazione, ma in parte percorribile – che a regime andrà da Francavilla a San Salvo, lungo 42 chilometri di costa e 16 trabocchi. Seguite il sito per vedere nel tempo gli aggiornamenti >>> viaverdedeitrabocchi.info/

Vi proponiamo un nostro itinerario tra Ortona a Vasto. Ecco alcuni suggerimenti (una sintesi, pur sapendo che c’è molto da vedere).

  • ORTONA, a 14 chilometri da Francavilla, è un paese ricco di storia e cultura. Porta ancora evidenti i segni della seconda guerra mondiale. Il castello costruito da Alfonso d’Aragona nel 1452 svetta affacciato
    Il castello di Ortona
    Foto Abruzzo Travel and Food

    sul mare, sul porto e sul faro. La vista da qui è veramente indimenticabile. Sotto al castello c’è una passeggiata, percorribile anche in bicicletta, che arriva alla pista ciclabile lungomare.

Ad Ortona sono famose le spiagge di Lido Riccio, Ripari di Giobbe, Lido Saraceni, Punta Ferruccio, Torre Mucchia. Una caratteristica della costa dei Trabocchi è la varietà della costa: non si trova solo sabbia chiara ma in molti tratti dominano i ciottoli. Inoltre, in alcuni casi i lidi sono facilmente accessibili, in altri è necessaria una camminata.

Ad Ortona, a pochi passi dal castello, si trova la Chiesa di San Tommaso, che ospita le reliquie del santo. Edificata nel XII secolo, dell’origine restano poche tracce. La chiesa è stata più volte rimaneggiata, poi distrutta nella seconda guerra mondiale e quindi riedificata. Il portale trecentesco venne ricostruito con i frammenti rimasti. All’interno, le maioliche della cappella di San Tommaso sono di Tommaso Cascella.

Alla famiglia dei Cascella, dinastia di artisti, è dedicata la Pinacoteca Cascella all’interno di Palazzo Farnese o di Margherita d’Austria, realizzato su progetto di Giacomo Della Porta. All’interno anche il Museo Civico. Da visitare anche il Museo musicale a palazzo Corvo (XV secolo), che ospita l’Istituto musicale tostiano, dedicato al musicista Francesco Paolo Tosti.

  • SAN VITO CHIETINO, detto “il paese delle ginestre”, ha il suo nucleo originario su un’altura. Nella parte più bassa, lungo la statale 16 Adriatica, sorge il cosiddetto eremo dannunziano, una casa affacciata sul mare dove Gabriele D’Annunzio ambientò Il Trionfo della Morte e soggiornò nel 1899 con una delle sue amanti, Barbara Leoni.
  • Anche FOSSACESIA ha il suo nucleo antico su una collina affacciata sul mare. E’ qui che è stata fondata l’Abbazia di San Giovanni in Venere nota anche come Abbazia di Fossacesia (davvero da non perdere). E’ stata recentemente restaurata: l’abbiamo visitata e vi abbiamo dedicato un approfondimento a parte. C’è poi la Marina di Fossacesia, oggi centro turistico molto frequentato. Si possono noleggiare le biciclette e percorrere lunghi tratti sulla ciclabile, per un vero turismo lento ed ecologico.

Fossacesia è il cuore della costa dei trabocchi. Merita però, se avete tempo e rispecchia i vostri interessi, visitare anche l’entroterra – borghi come Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, Paglieta, Pollutri, Casalbordino – e le campagne ricche di vigneti e oliveti, le aziende agricole, gli agriturismi. Ovviamente meriterebbe una deviazione anche Lanciano (ma qui rimandiamo ad un altro articolo specifico a breve).

Trovandovi in questa zona, al mare consigliamo senza alcun dubbio di recarvi nella Riserva naturale di Punta Aderci. Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta: la sabbia di Punta Penna oppure le calette di  Punta Aderci, dei Libertini e di Mottagrossa. L’itinerario è ideale per il trekking ed è anche ciclabile. Dalle colline, lungo il percorso interno alla riserva, il panorama è mozzafiato.

TREKKING E STORIA – Dalla costa dei trabocchi parte il cammino ciclopedonale Sulla la Linea Gustav, di cui abbiamo scritto in un altro articolo. Questo è stato un territorio importante durante il secondo conflitto mondiale. A Torino di Sangro vi è il Cimitero britannico. A Ortona il Cimitero canadese. A ricordarci i tanti soldati caduti per la Liberazione dal nazifascismo.

COSA MANGIARE – La cucina marinara, ovviamente, è la regina. Tipico dell’Adriatico e di questa zona è il brodetto: non una semplice zuppa di pesce ma una vera opera d’arte!

Brodetto di pesce alla vastese
Un tegame di brodetto di pesce alla vastese. Foto Abruzzo Travel and Food

Al brodetto di Vasto  e alla sua ricetta originale, secondo il disciplinare, abbiamo dedicato un articolo. Per chi non ama il pesce c’è comunque l’imbarazzo della scelta perché l’entroterra è ricco di aziende agricole e di agriturismi. Olio, vino e ortaggi, sapendo scegliere, sono di qualità. Dell’entroterra di Vasto (ma anche di qualche altra zona d’Abruzzo) degna di nota è la ventricina, un salume piccante lavorato a punta di coltello. Così come il pomodoro Mezzotempo, presìdio Slow Food, con il quale a Vasto si ama cucinare il brodetto di pesce.

Enrica Di Battista
Francesco Lorusso è l’autore delle foto dei trabocchi

Il nostro video nella riserva naturale di Punta Aderci

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