A metà tra un fungo e un'alga, indicatori di salute del territorio

Cosa sono i licheni? Lo spiega un libro sulla Maiella
Un ramo con licheni e muschi

Cosa sono i licheni? Utilizzati fin dall’antichità in ambito terapeutico e alimentare, oggi sono riconosciuti come importanti bioindicatori e bioaccumulatori. I licheni sono espressione di un’associazione simbiotica tra un fungo e un’alga, particolare che assicura una forte resistenza in aree terrestri anche inospitali.

In Italia sono note circa 2700 specie, molte delle quali minacciate d’estinzione.

Ai licheni, che sono anche indice di stato di salute di un territorio poco o per niente inquinato, è dedicata la ‘Guida ai licheni del Parco Nazionale della Maiella’, a cura di Juri Nascimbene, Valter Di Cecco e Luciano Di Martino.

La Guida ai licheni del Parco Nazionale della Maiella va “a colmare una lacuna di conoscenze sulla presenza e distribuzione di specie appartenenti a gruppi biologici meno indagati sul territorio, in accordo con le Direttive della Strategia Nazionale per la Biodiversità”.

La guida, spiega il direttore del Parco della Maiella Luciano Di Martino, è rivolta a coloro che, percorrendo i sentieri del Parco, “si soffermeranno a osservare queste curiose forme di vita che, colonizzando sia rocce sia piante legnose, svolgono un ruolo fondamentale sia alla base della catena ecologica, come pionieri dell’insediamento vegetale, sia come precursori della pedogenesi”.

La pubblicazione è frutto di una ricerca coordinata dal professor Nascimbene dell’Università di Bologna ed è la numero 12 tra i documenti tecnico-scientifici del Parco della Maiella.

Il Parco della Maiella territorio ad alta biodiversità

“Il territorio del Parco della Maiella si caratterizza per un patrimonio di biodiversità tra i più significativi in ambito europeo, sia per numero di specie animali e vegetali sia per l’alto tasso di endemismo”, scrive il presidente del Parco Lucio Zazzara. “Una ricchezza dovuta alla grande diversità topografica e climatica, alla storia e alla posizione centrale nel bacino Mediterraneo, che rappresenta uno dei centri di biodiversità definiti a scala planetaria”, conclude.

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