cosa fare se si viene travolti dalle valanghe di neve

COSA FARE SE SI VIENE TRAVOLTI DA UNA VALANGA DI NEVE:
IL KIT ANTIVALANGA

Il tempo massimo di sopravvivenza sepolti dalla neve è di 15 minuti

Valanghe di neve, 15 minuti è il tempo massimo di sopravvivenza

Questo il tempo massimo per tentare di restare in vita se si viene travolti dalle valanghe di neve o dalle slavine e si resta sepolti dalla neve. Trascorso questo tempo, le possibilità di sopravvivenza dimuniscono drasticamente. Dopo una valanga o una slavina i primi minuti sono quindi fondamentali e l’ideale – se le condizioni lo consentono – sarebbe riuscire a crearsi una sacca d’aria (air pocket) davanti alla bocca per poter respirare.

Adriano Favre, membro della direzione nazionale Soccorso Alpino ed esperto di valanghe, spiega come aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di eventi estremi in montagna, sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici, e ricorda cosa bisogna assolutamente portare con sé quando si va sulla neve.
Inoltre, l’esperto ci ricorda alcune regole di buonsenso valide per tutti, in quanto spesso le valanghe sono provocate da altri, magari da chi fa fuoripista, e quindi inconsapevolmente si può ritrovare coinvolto anche uno sciatore su una pista.

Il Kit antivalanga

Apparecchio di ricerca dei travolti in valanga
(foto tratta da wikipedia)

I consigli sono indirizzati non solo ai freerider o agli scialpinisti ma anche a coloro che salgono in montagna con le ciaspole.

Tutti i frequentatori della montagna invernale dovrebbero innanzitutto avere gli attrezzi base:  una pala, una sonda e l’ARTVa (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), ovvero una ricetrasmittente di segnale che consente di essere rintracciabili e, per chi non fosse stato travolto, permettere da subito rintracciare una persona sepolta dalla neve.

Zaino airbag antivalanga
(foto presa dal sito web Sportoutdor 24)

Oggi ci sono poi attrezzi ancora più moderni come lo zaino airbag: nel momento in cui si viene travolti dalla valanga o dalla slavina si tira una maniglia sullo spallaccio, una bomboletta interna gonfia un pallone che trattiene il corpo della persona in superficie.

 

Ci sono poi, prosegue l’esperto di valanghe, altre regole fondamentali da seguire quando si decide di andare sulla neve:

 

  • Pianificare prima l’escursione nei dettagli consultando sempre  i bollettini valanghe e quelli meteo
  • Non andare mai da soli e in zone particolarmente ripide o impervie
  • Rispettare le distanze di sicurezza
  • Affidarsi a professionisti
  • Chiedere informazioni alle persone del posto, tre le più esperte e in grado di segnalare insidie particolari nascoste nel manto nevoso.

soccorsi fondamentali per il ritrovamento dei dispersi nelle valanghe di neve

Bisognerebbe usare buonsenso e rispetto, ricorda l’esperto. “Quando si fa del fuoripista in adiacenza di una pista, si possono provocare valanghe che rischiano di invadere la pista degli sciatori. E questa è una variabile non prevedibile.
Inoltre – prosegue -, siccome in una situazione di pericolo le capacità personali diminuiscono fortemente, bisogna aver acquisito alcuni automatismi ed essere allenati ad utilizzare l’apparecchio per individuare la persona sepolta e la sonda.

 

Il problema del disseppellimento è che si hanno a disposizione circa 15 minuti per sperare di recuperare in vita una persona sepolta dalla neve.
Dunque spalare rapidamente e nel modo giusto. Entro 15 minuti si ha il 92% di possibilità di ritrovamento in vita, percentuale che cala drasticamente dai 15 ai 35 minuti (solo il 30% di possibilità di ritrovamento in vita). 
Anche chi viene sepolto può combattere il tempo se è riuscito a ricavarsi una sacca d’aria davanti alla bocca, ma tutto dipende soprattutto dalla violenza del fenomeno da cui si è stati investiti”.

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