Curare orti, consentito lo spostamento in comune diverso

CONSENTITI SPOSTAMENTI ANCHE FUORI COMUNE

In questa emergenza coronavirus, per curare orti, giardini e terreni privati, purché non di seconde case, ci si può spostare anche da un comune all’altro. Per non incorrere in sanzioni serve portare l’autocertificazione, debitamente compilata.

Lo ha chiarito la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova: “Mi avete chiesto di potervi prendere cura del vostro orto a rischio abbandono. Sono contenta di darvi una buona notizia, riportata nelle Faq sul sito del governo: è consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati e spostarsi per raggiungerli, anche se in comuni diversi da quello di residenza, certificando proprietà o possesso, la produzione per autoconsumo e indicando il percorso. Resta il divieto di spostarsi in altro comune per la cura di giardini e orti di seconde case”.

Come compilare l’autocertificazione per gli spostamenti

L’AUTOCERTIFICAZIONE DA STAMPARE E COMPILARE

Gli interessati – continua la Coldiretti – devono avere autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.

Curare gli orti che passione

Dunque un sospiro di sollievo per 1,2 milioni di italiani che curano orti per passione, coltivando appezzamenti di terreno pubblici o privati per garantirsi cibo genuino e trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta.

Ci sono anche molti italiani che coltivano non solo piccoli fazzoletti di terra ma almeno un ettaro di terreno a uso familiare. Si tratta – spiega la Coldiretti – in larga maggioranza di famiglie che hanno ereditato aziende o pezzi di terreno da genitori e parenti dei quali hanno voluto mantenere la proprietà per esercitarsi nel ruolo di coltivatori e allevatori, piuttosto che venderli come accadeva spesso nel passato.

Ma ci sono anche tanti che – precisa la Coldiretti – hanno acquistato terreni o piccole aziende agricole anche in aree svantaggiate per ristrutturarle e avviare piccole attività produttive, dall’olio al vino, dall’allevamento delle galline a quello dei cavalli.

Una attività che viene incentivata anche in molte città con 174 milioni di metri quadrati di orti urbani, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

Attrezzi per l'orto

Ma è anche boom di orti sul balcone

Soprattutto in città ci si adatta come si può. E, complice l’aver riscoperto il piacere della casa, è infatti boom dell’orto in balcone per la produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe, oltre agli immancabili basilico, rosmarino e salvia. Emerge da un monitoraggio della Coldiretti, che registra un’impennata degli acquisti non solo di piante e fiori, ma anche di semi e fertilizzanti in supermercati e vivai che in molti casi si sono organizzati anche per la vendita a domicilio. Un hobby che, secondo Coldiretti/Ixe’ soddisfa il sogno di 6 italiani su 10 (62%), soprattutto dopo un mese di chiusura forzata tra le mura domestiche.

Quali sono i semi più richiesti

A volte basta anche un semplice davanzale per togliersi la soddisfazione di un pesto casalingo o di patate arrosto con il proprio rosmarino.

Molte le novità offerte sul mercato per preparare l’orto domestico e non c’è che da scegliere tra cetrioli, melanzane e peperoncini piccanti dalle mille forme.

Si tratta in alcuni casi di varietà nane ottenute naturalmente attraverso incroci, fa sapere la Coldiretti, in altri sono prodotti dell’orto che si adattano a crescere anche in spazi ridotti come i vasi, oppure in supporti che si sviluppano in verticale.

Le piantine più richieste sono quelle di insalata, semplici da coltivare e rapide a crescere, garantendo il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di soli pochi centesimi di euro.

Molto gettonate anche le piantine mignon di pomodoro, che variano dai 18 ai 25 centesimi di euro in contenitore, ai 2,50 euro per quelle in vaso con supporto.

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