CI SONO ALTERNATIVE ALLE CODE NEI SUPERMERCATI

Coronavirus, l'esempio slow food

In questo drammatico momento per la pandemia di coronavirus, è necessario  cogliere alcune opportunità: una di queste è osservare l’esempio delle comunità Slow Food e del mutuo aiuto sul territorio che ne caratterizza le fondamenta.

Ci sono alternative alle code nei supermercati, senza voler negare il ruolo importante che in questa crisi stanno avendo. Forse, però, anche le cassiere e i cassieri, così a rischio di contagio per ore trascorse tra folle di consumatori, sarebbero sollevate da questa pressione alla spesa anche esagerata.

Adesso che, mediamente, abbiamo più tempo, riscopriamo anche un altro modo di acquistare e di mangiare: più sano, più trasparente e più pulito.

Non solo. Ci è data l’opportunità di capire come Slow Food, per sua vocazione di movimento presente a livello locale, stia giocando un importante ruolo solidale verso categorie più in difficoltà e, più in generale, “di collettore tra produttori, artigiani, agricoltori che utilizzano metodi di coltivazione naturale, e la comunità di consumatori, nel tentativo di mantenere abitudini alimentari consapevoli”, scrive in una nota Slow Food.

L'ESEMPIO DEL MERCATO CONTADINO DI L'AQUILA

Il Mercato contadino “Nutrire L’Aquila” è stato appena citato in un  articolo di Slow Food Italia come luogo di spesa solidale e di mutuo soccorso.

Questo spazio è nato dopo il terremoto del 2009 proprio con uno spirito di ricostruzione: “Nutrire L’Aquila” non poteva essere nome più azzeccato. Un mercato dove gli agricoltori della zona consegnano i propri prodotti da vendere senza le speculazioni intermedie di una filiera altrimenti poco pulita nella grande distribuzione.

Oggi, in piena emergenza per il coronavirus, qui la “spesa slow food” si organizza con una cura ancora più particolare: si entra massimo 5 alla volta in un ampio spazio, ma senza code, con guanti usa e getta, si igienizzano le mani con il gel e ovviamente chi ti accoglie ha la mascherina.

Adesso il Mercato contadino è aperto tutte le mattine dal martedì al sabato (prima dell’emergenza anche il pomeriggio).

Ma non solo: si accettano le prenotazioni della spesa (0862 785232) da ritirare in negozio e, in alcuni giorni, sono previste le consegne a domicilio.

La locandina del mercato contadino di L'Aquila

CONFAGRICOLTURA E LA MAPPA DI TUTTE LE REGIONI

Azzerare le distanze tra il campo e la tavola per consentire a tutti, anche in questo momento di grande emergenza per il Paese, di acquistare e consumare i prodotti genuini della terra.

È con questo spirito che le donne, i giovani e tutte le aziende agricole associate a Cia-Agricoltori Italiani stanno consentendo, soprattutto ad anziani e soggetti a rischio, di non privarsi dei prodotti tipici del territorio, frutto del lavoro incessante degli agricoltori italiani.

La Confederazione italiana agricoltori ha messo a punto una mappatura degli agricoltori affiliati che consegnano a domicilio, regione per regione (CLICCA QUI per la mappa italiana, per regione)

IN ABRUZZO  >> L’elenco delle aziende e dei prodotti distinto per provincia è in continuo aggiornamento (CLICCA QUI)

Coronavirus, l'esempio slow food. Carote viola
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