Chiese e fase 2, sono riprese le celebrazioni anche in Abruzzo. Dopo quasi due mesi dal 18 maggio è possibile tornare a celebrare le funzioni con la presenza di fedeli.

Chiese e fase 2, alcune regole: eccole.

Ingressi limitati e distanziamento sociale, ma anche liquido igienizzante all’ingresso, niente acqua santa.

Nessun libretto o foglietti liturgici sui banchi e ancora niente questua, ma cestino per le offerte posto all’uscita della chiesa.

L’ostia viene data in mano durante la comunione, non viene scambiato nessun segno della pace e soprattutto ingresso in chiesa con mascherina e guanti.

Le confessioni vengono fatte a distanza.

LE REGOLE SUL SITO DEL VIMINALE

“Abbiamo sanificato tutti i locali – assicura il parroco della cattedrale di San Cetteo di Pescara, monsignor Francesco Santuccione – per il bene e la salute anche spirituale dei credenti, perché un conto è vedere una messa online e un altro è partecipare di persona all’Eucaristia”.

La chiesa Sant’Antonio di Padova a Montesilvano (Pescara) si affiderà a dei bollini gialli per segnalare i posti a sedere, o in piedi, utilizzabili per contenere fino a 100 fedeli distanziati ad un metro e mezzo: “Nonostante queste nuove regole all’inizio ci disorientino – spiega il parroco, don Fernando Pallini -, la comunità parrocchiale si è attivata in maniera bella e sono tanti i volontari che si sono messi a disposizione”.

Il parroco della chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria di Pescara don Cristiano Marcucci terrà le celebrazioni all’aperto: “Disponendo di un giardino di 3 mila metri quadri – spiega -, frequentabile mantenendo le distanza di sicurezza, per i primi tempi celebrerò lì tutte le messe, officiandole in chiesa solo in caso di maltempo. Per evitare problemi di igienizzazione, ognuno potrà sedersi portando teli da poggiare a terra o sgabelli da casa, mentre riserveremo le sedie ai soli anziani”.

ITINERARI

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