Calanchi di Atri
Una veduta dei Calanchi di Atri

I Calanchi di Atri (Teramo) sono un affascinante luogo da non perdere in Abruzzo, da scoprire a piedi, a cavallo o in bicicletta. I Calanchi di Atri sono noti anche come “Bolge dantesche” o “scrimoni“, in dialetto. Sono colline argillose, erose dallo scorrere dell’acqua fino a diventare delle vere e proprie sculture naturali. Si estendono per circa 600 ettari. All’interno si trova la Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, istituita nel 1995, e diventata Oasi WWF nel 1999.

Un luogo dove la natura si fonde con la storia della Terra

La flora

Nel 1979 i Calanchi sono diventati biotopi di interesse vegetazionale. E’ molto interessante infatti scoprire la ricca flora ospitata. Tra gli alberi vi sono salici, olmi, pioppi bianchi, frassini, aceri campestri, sorbo domestico, roverella, ulivi. Tra gli arbusti il prugnolo e la rosa canina, il biancospino, il sambuco, il ciliegio selvatico, le tamerici, la vitalba. E poi rosmarini, capperi e liquirizia, usata ad Atri nell’industria alimentare dal 1811. In primavera-inizio estate, quando i profumi sono inebrianti, la sulla e la ginestra in fiore sono un incanto. I Calanchi di Atri sono un esempio di biodiversità di assoluto interesse.

Flora dei calanchi
Un esempio di flora dei calanchi con la Sulla (rosa) in fiore

La fauna

La Riserva è luogo ideale per fare un silenzioso birdwatching o spettacolari fotografie naturalistiche. Tra gli uccelli vivono qui la sterpazzola, l’occhiocotto e lo sparviero, il falco lanario e il falco pellegrino. Tra i rapaci notturni nidificano il barbagianni, la civetta, l’allocco e l’assiolo. Vi sono rettili come la biscia dal collare, il cervone e l’orbettino. E poi numerosi volpi, ricci, lepri, talpe, donnole, faine, puzzole, tassi e istrici (simbolo della riserva). Sono state censite 13 specie di pipistrelli e micromammiferi. Tra i calanchi sono stati rinvenuti fossili marini, tracce del mare che un milione di anni fa bagnava il territorio.

La pietra di San Paolo
La Pietra di San Paolo lungo il percorso dei calanchi

La Pietra di San Paolo

All’interno della Riserva si trova la Pietra di San Paolo, un misterioso monolite in pietra bianca all’interno di una cappellina. La leggenda racconta che è la pietra dove a Roma fu martirizzato San Paolo Apostolo ma verosimilmente si tratta dei resti di un’ara precristiana. Quello che è certo è che venivano portati sulla pietra i bambini affetti da rachitismo o deperiti, per liberarli da stregonierie e malocchio. Potete scoprirne di più in questo articolo.

Le visite e il percorso nei calanchi

La Riserva dei Calanchi di Atri è sempre aperta per una visita libera e gratuita. Vi sono due percorsi principali, di differente lunghezza, a partire dal Centro Visite. Il primo percorso è di circa 2 km: si chiama Strada di San Paolo (Strada n.2) in discesa all’inizio, fino alla Pietra di San Paolo. Da qui si risale al punto di partenza. Il secondo è un anello di 6 km. La particolarità è che si tratta di una riserva abitata con alcune case rurali che troverete lungo il tracciato.

Durante l’anno vi sono poi visite guidate pomeridiane (l’ora del tramonto è spettacolare) e notturne al chiaro di luna piena, quando il paesaggio dei calanchi diventa magico e lunare. Nell’area protetta vengono organizzate escursioni e attività, laboratori didattici per famiglie e scuole, yoga in natura e ogni anno la festa delle Oasi WWF. Attività da prenotare.

La Riserva Naturale regionale dei Calanchi di Atri
La ginestra in fiore ai Calanchi di Atri (Teramo)

Consigli utili

Si consiglia visitare la riserva con abbigliamento e scarpe adeguate, cappellino, molta acqua al seguito, macchina fotografica e binocolo se lo avete. Sconsigliata per il troppo caldo l’escursione nelle ore calde in estate. Nel caso di una visita libera potete scaricare la App PICUS (per Android e iOS): vi sono aree di sosta panoramiche segnalate da pannelli, dove attivare l’applicazione e ascoltare le descrizioni. La visita è adatta a famiglie con bambini, purché abituati a camminare, ma per via della pendenza è sconsigliata con i passeggini.

Un pannello informatico della App PICUS
Un pannello informativo della +App PICUS

Come arrivare ai Calanchi di Atri

Raggiugere Atri e quindi seguire le indicazioni stradali per la Riserva naturale Oasi WWF dei Calanchi di Atri. Si arriva al Centro visite in Via Colle della Giustizia. Si parcheggia prima, in uno slargo precedente adatto anche ai camper.

(Per informazioni contattare l’Ufficio della Riserva presso il Comune di Atri, Adriano de Ascentiis Cell.331.5799191)

Come raggiungere i Calanchi di Atri (Teramo)

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