TRA BOSCHI, PONTI ROMANI E FORTIFICAZIONI

Borghi medievali, il castello e la torre di Beffi

L’Abruzzo è una terra di borghi medievali spettacolari. Tra questi c’è Beffi, frazione di Acciano tra le valli dell’Aterno e subequana, in provincia di L’Aquila. La posizione è incantevole a livello paesaggistico, la storia antica e affascinante.

L’associazione Aternostrum: presidio e accoglienza nel territorio

La torre di Beffi si può visitare, con un’offerta libera, grazie ad un’associazione culturale, Aternostrum, e all’impegno costante che da anni la giovane presidente Serena della Fornace dedica al suo territorio, con passione e abnegazione.

Il comune di Acciano in questi anni, attraverso un bando, ha concesso la gestione della torre ad Aternostrum, associazione che ha fatto una vera e intensa promozione sociale e culturale della zona.

Serena nella torre ha anche portato i suoi libri da esporre e far consultare, libri che illustrano la storia della fortificazione e la natura circostante. Aternostrum fa accoglienza turistica e visite nella torre di Beffi e di Roccapreturo. Tutto viene fatto gratuitamente: l’associazione si alimenta grazie alle libere offerte dei visitatori. Serena e Stefano, con i ragazzi dell’associazione, da anni si dedicano anche alla pulizia dei sentieri intorno.

E gli anziani? Sono i primi sostenitori di questo gruppo di giovani che, in assoluta controtendenza, fanno rivivere i luoghi del loro passato. Aternostrum, inoltre, a novembre organizza a Beffi anche la curiosa Fiera della Capra, animale tipico del territorio di una volta.

Un’encomiabile storia di resistenza dopo il terremoto

Aternostrum è nata nel 2010, un anno dopo il terremoto di L’Aquila. Serena è una dei tanti giovani che hanno vissuto il dramma sisma. Aveva venti anni nel 2009. Resiste qui nonostante lo spopolamento del territorio che da decenni avanza e le cicatrici del sisma ancora evidenti sulle pietre. “In questi undici anni il senso di precarietà è stato totale. Resto anche perché ho un senso di responsabilità per queste meraviglie che ci hanno lasciato dal passato. E per amore della natura incontaminata che qui rende alta la qualità della vita”, racconta Serena.

Il compagno di vita, Stefano Rispoli, originario di Montesilvano (Pescara), si è trasferito qui da L’Aquila per vivere, tra questi borghi medievali, un senso assoluto di libertà. “Trovo bello essere custode di questi luoghi – racconta -: è la filosofia del poeta e paesologo Franco Arminio applicata alla realtà”.

Adesso i due giovani, residenti nella vicina Acciano, hanno anche un progetto di lavoro all’ombra della torre di Beffi, continuando a fare promozione e tutela del territorio. Qui apriranno un punto ristoro, “Il cibario”. Un luogo che mancava in un tratto di valle dove, dopo o nel mezzo di una gita o un’escursione, mangiare prodotti tipici non è sempre facile.

Borghi medievali, la storia dell’antica fortificazione di Beffi

I primi documenti del castello risalgono al secolo XI. Era un vero e proprio borgo fortificato, uno dei fondatori della città di L’Aquila nel 1200. Ancora è visibile, sopra una porta di accesso, lo stemma di Beffi: San Michele su una torre.

La visita alla torre, alta 20 metri, raggiunge il massimo sulla terrazza dove la vista è mozzafiato. A 360 gradi si vedono solo borghi e montagne verdi, all’ombra rocciosa del Sirente, al di sopra del corso del fiume Aterno, del ponte romano e della chiesa, purtroppo semiabbandonata, di Santa Maria Silvana. Dall’altra parte, a pochi metri dalla torre di Beffi, la quattrocentesca chiesa di San Michele Arcangelo, con un campanile spettacolare che svetta verso il cielo, davanti al Sirente.

Si può ricostruire mentalmente l’importanza storica di questi luoghi in un batter d’occhio. Intorno a quella di Beffi si notano altre torri strategiche, di Roccapreturo, Goriano Valli, Tione degli Abruzzi.

Il servizio video di Abruzzo Travel and Food a Beffi

Le tracce di Celestino V e il Cammino del perdono

Il territorio fa parte del Cammino del perdono di Celestino. Qui, nel 1294, passò Pietro da Morrone nel suo cammino dagli eremi della Majella fino a L’Aquila per essere incoronato Papa. Oggi i camminatori fanno sosta e chiedono di visitare la torre di Beffi.

Dal castello parte un sentiero segnato che arriva in circa 30 minuti al fiume Aterno, al ponte romano e poi alla chiesetta semiabbandonata di Santa Maria Silvana. Un’escursione da non perdere.

Enrica Di Battista
Abruzzo Travel and Food

Celestino V, dal web

Per informazioni e visite

Associazione culturale Aternostrum

Sito internet:  aternostrum.blogspot.com/
Email: associazioneaternostrum@gmail.com
Numero telefonico: 3479048731

Pagina Facebook: facebook.com/aternostrumacciano

Come arrivare a Beffi

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