ALTO ESEMPIO DI PITTURA GOTICA ABRUZZESE

Bominaco, l'oratorio di San Pellegrino, foto Enrica Di Battista

L’oratorio di San Pellegrino a Bominaco, frazione di Caporciano, in provincia di L’Aquila, è un luogo da non perdere. Non è un caso, infatti, se nel 1996 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e nel 1902 monumento nazionale.

Questa preziosa chiesetta, dalle pareti  interamente e magnificamente affrescate, è anche definita la Cappella Sistina d’Abruzzo. Si tratta di un’importante testimonianza della pittura medievale abruzzese.

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LA STORIA

La chiesa di S. Pellegrino faceva parte, in origine, dell’abbazia benedettina di San Pellegrino e della vicina Santa Maria Assunta, le cui proprietà si estendevano per 4000 ettari fino alla strada consolare Claudia e alla chiesa di San Benedetto in Perillis.

Nel XII secolo il complesso si fregia del titolo abbaziale e mantiene l’indipendenza fino al XVI secolo, quando i monaci decisero di abbandonare il monastero, come segno di protesta per la perdita di autonomia.

LA STRUTTURA

La chiesa originaria fu costruita nell’VIII secolo, sul luogo in cui fu sepolto il santo siriano Pellegrino, le cui spoglie furono trasferite a Bominaco tra III e il IV secolo. La configurazione attuale è frutto di un restauro del XIII secolo, che sostituiva l’edificio precedente. L’oratorio ha una chiara impronta cistercense con unica navata e volta ad ogiva.

L’edificio ha tre ingressi: quello principale con pronao del XVIII secolo, uno sul retro, in prossimità del piccolo rosone, ed uno laterale.

Le pareti sono interamente affrescate con episodi tratti dal Vangelo, la Deesis e uno dei più antichi calendari monastici con le personificazioni dei mesi, i segni zodiacali e le fasi lunari.

ORARI DI VISITA
A Bominaco l’Oratorio di San Pellegrino da anni ed anni si può visitare grazie all’opera volontaria di alcuni parrocchiani del paese che si prestano, chiunque chiami il numero scritto sul cancello di ingresso della chiesetta. Non si apre per appuntamento.

E’ possibile visitare le chiese monumentali di Bominaco tutti i giorni:

dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19
Nel periodo invernale (ora solare) l’ora di chiusura
è alle 16.

Se potete lasciate un’offerta per il disturbo.

Altre informazioni QUI

La vicina Santa Maria Assunta, un gioiello romanico

A Bominaco da non perdere è anche la splendida chiesa romanica di Santa Maria Assunta. Si visita in contemporanea all’Oratorio di San Pellegrino, dopo averne chiamato telefonicamente i custodi.

In questo gioiello si celebrano le messe importanti della comunità di Bominaco, come la festa dell’Assunta il 15 agosto, ma è molto richiesta anche per i matrimoni perché la scenografia è da favola.

Il Castello di Bominaco e il piccolo borgo

Nei pressi delle due chiese di San Pellegrino e Santa Maria Assunta si trova un sentiero per raggiungere i resti del castello di Bominaco.

La struttura iniziale risale al XIII secolo ma l’aspetto attuale deriva dalla distruzione del precedente castello da parte di Braccio da Montone nel 1424 e la sua ricostruzione da parte del feudatario di Bominaco Cipriano di Iacobuccio da Forfona, su autorizzazione del papa Martino V.

Visitate anche il borgo di Bominaco, un paese affascinante in pietra d’Abruzzo, che conserva ancora tracce dell’antica vita contadina ma anche segni di una ricchezza e di una cultura risalenti al Medioevo e al Rinascimento.

Come arrivare a Bominaco

AUTOSTRADA A25: uscita Bussi/Popoli/L’Aquila; proseguire per 30 km in direzione Popoli-Navelli-Caporciano. Poi seguire le indicazioni per Bominaco.

AUTOSTRADA A24: uscita L’Aquila est; proseguire per circa 27 km sulla strada statale 17 direzione Pescara; dopo aver superato San Pio delle Camere prendere la prima uscita: Bominaco.

Le due chiese e il castello sono ad una delle due estremità del piccolo borgo di Bominaco.

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