UNA GRAMINACEA ESSENZIALE NELLA DIETA DEL CAMOSCIO

In Appennino cresce una pianta che è elemento essenziale nella dieta del camoscio ed è stata appena scoperta e descritta. Si tratta di una piccola erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Poaceae, che vive sulle creste più elevate del Parco Nazionale della Majella.

È una pianta endemica della Majella ed è per questo che le è stata dedicata. Il nome scientifico è infatti Poa magellensis.

La pianta più vicina è Poa ligulata, che vive in Spagna e Marocco e che, come la nuova specie, si caratterizza per avere alla base delle foglie strutture argentee (ligule) particolarmente sviluppate.

Le ligule la rendono riconoscibile e bella agli occhi meno distratti, perché colorano di riflessi argentei i cuscinetti di foglie tra le rocce.

E’ il risultato di un lavoro di squadra condotto dai ricercatori dell’Università di Camerino Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, che hanno individuato e descritto la pianta sull’Appennino successivamente pubblicando, in collaborazione con il botanico del Parco della Majella Luciano Di Martino, un articolo scientifico sulla rivista Phytokeys.

Questa graminacea endemica della Majella è probabilmente un elemento essenziale nella dieta del camoscio dalla tarda primavera.

Poa magellensis e Rupicapra pyrenaica ornata sono due realtà biologiche che hanno ritrovato il loro equilibrio in Appennino e in particolare sulla Majella.

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