Alfieri della Repubblica Mirco e Francesca, foto da Facebook

Alfieri della Repubblica nominati da Mattarella anche due ragazzi abruzzesi, Francesca, di 18 anni, e Mirco di 15

Il presidente della Repubblica ha conferito 25 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” ad altrettanti giovani per essersi distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali, e che per questo rappresentano modelli positivi di cittadinanza, esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel Paese.

In Abruzzo il prestigioso riconoscimento è andato a Francesca Nardangeli, 18 anni, residente a Castelli (Teramo), e Mirco Frattura, quindicenne residente all’Aquila.

Francesca si è distinta “per il generoso impegno in favore della sua comunità, per il contributo alla resilienza dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017 e alla costruzione di reti di solidarietà in favore delle persone più fragili”.

Mirco ha ricevuto l’attestato d’onore “per la passione educativa e la capacità di mettersi in gioco, organizzando sport e laboratori per i più piccoli e divenendo un modello positivo per i coetanei”.

 

La motivazione per Mirco

Per la passione educativa e la capacità di mettersi in gioco, organizzando sport e laboratori per i più piccoli e divenendo un modello positivo per i coetanei.
Il percorso scolastico di Mirco è brillante, gioca a pallavolo con buoni risultati, è attivo anche nel volontariato. Da tre anni frequenta assiduamente il “Punto Luce” di Save the Children dell’Aquila, dove si è contraddistinto non solo per la presenza giornaliera, ma soprattutto per la sua capacità di iniziativa. Protagonista della programmazione estiva del centro, ha organizzato sport e laboratori per i bambini più piccoli.
Grazie alle sue qualità educative è riuscito a porsi come modello positivo per gli altri. Per questo è stato selezionato a rappresentare l’Italia in un progetto promosso dal gruppo francese Secours Populaire e dall’Arci italiana: il villaggio “Coupein Du Mond” (che si è svolto in Francia e ha visto la partecipazione di quasi cento ragazzi di diverse parti del mondo). Mirco era il solo italiano presente e ha saputo costruire relazioni positive con gli altri partecipanti, stringendo amicizie che perdurano. Al termine di questa esperienza, ha ricevuto i complimenti degli organizzatori per la sua grande capacità di mettersi in gioco.

La motivazione per Francesca

Per il generoso impegno in favore della sua comunità, per il contributo alla resilienza dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017 e alla costruzione di reti di solidarietà in favore delle persone più fragili.
Il suo borgo, Castelli, in provincia di Teramo, è stato duramente ferito dal terremoto del 2016, e poi da quello del 2017. Nei mesi successivi al sisma, Francesca pur non avendo la disponibilità di una casa ha prestato soccorso alla popolazione in difficoltà, seguendo in particolare le persone più anziane, nei confronti delle quali manifesta una spiccata sensibilità. Fa parte del Gruppo giovani della parrocchia. In un paese colpito e con orizzonti incerti, Francesca è rimasta a Castelli insieme alla famiglia, sentendo sempre più forte il bisogno di spendersi attivamente per la comunità e per il territorio, partecipando e organizzando, con le autorità locali, diverse attività. Tra queste: il rilancio del turismo in uno dei borghi più belli d’Italia; la promozione delle sue famose ceramiche (i visitatori che giungono a Castelli trovano spesso proprio in lei una guida appassionata); il sostegno a bambini e anziani. Anche a scuola Francesca si è distinta per la sua azione di solidarietà in aiuto dei compagni fragili.

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