Attività estive ed invernali per bambini e famiglie

Ovindoli, i centri estivi di La scuola di Gea
I centri estivi di La scuola di Gea, ad Ovindoli, altopiano delle Rocche

Spazi sconfinati in una natura incontaminata e ricca di biodiversità come è l’Abruzzo, dove i bambini possono scoprire le proprie potenzialità e risorse a contatto con l’ambiente: è in questo contesto, ad Ovindoli, che Sara Sebastiani – educatrice con alle spalle studi di psicomotricità e arteterapia, alla scuola di Vezio Ruggeri a Roma e poi a Bologna – ha deciso di trasferirsi dalla capitale. Ad Ovindoli ha aperto una ludoteca con palestra di arrampicata e, facendo rete con altre associazioni, organizza campi estivi di gioco, creatività ed educazione ambientale.

Il borgo di Ovindoli si trova a 1375 metri sull’altopiano delle Rocche ed è una storica meta di turisti, soprattutto romani, per lo sci invernale e per le vacanze estive in montagna. Sara, originaria di Ovindoli, ha sentito dentro di sé che Roma, dove viveva e dove aveva fondato nel 2011 la sua associazione Radici in movimento, le andava stretta. Una grande città non era l’ideale per fare ciò che aveva in mente: desiderava lavorare con i bambini all’aria aperta, scoprire con loro la natura, gli animali. Ed essendo originaria di Ovindoli l’altopiano delle Rocche era come l’abito cucito su misura.

La collaborazione tra due associazioni al femminile

Sara Sebastiani, una formazione nata con il teatro, oggi è un’imprenditrice. Non c’è solo l’attività estiva ed invernale presso la ludoteca Il camoscio. In collaborazione con Silvia Cardarelli, fondatrice di un’altra associazione, Ambecò, ha avviato il progetto La scuola di Gea, per organizzare campi estivi nella natura con educatori specializzati sia dal punto di vista pedagogico ed educativo sia da quello ambientale. Sara e Silvia sanno fare squadra e rete, attitudini che non sempre si trovano in Abruzzo e in generale nel Sud e che invece sono alla base del turismo.

“L’ambiente è ciò che struttura di più il bambino, gli fa scoprire le sue forze, le potenzialità le risorse e le riscopre in sé stesso e nell’ambiente che lo circonda”, afferma Sara Sebastiani. Da un anno Sara, inoltre, ha investito su una struttura ricettiva, il b&b La ginestra, per integrare il reddito. Fare impresa di questi tempi non è facile, in Abruzzo e nel Sud non lo è mai stato. Perfino in una località rinomata come Ovindoli il turismo dura pochi mesi in estate e poche settimane in inverno e l’attività dei centri estivi e della ludoteca non basta per vivere. L’obiettivo ideale, per tutte le strutture, è quello di lavorare su una continuità annuale.

I campi estivi La scuola di Gea

AmbeCò e Radici in Movimento hanno fondato “La scuola di GeaLaboratori di astronomia a Ovindoliche organizza centri estivi e invernali per bambine e bambini tra 6 e 11 anni, laboratori creativi e ambientali. “La filosofia è quella della scuola nel bosco. I programmi sono diversi ogni giorno. E facciamo conoscere il territorio sotto vari aspetti: la natura, la storia, le tradizioni. Seguiamo un approccio sistemico, spiegando le cose collegate tra loro”, afferma Silvia Cardarelli.

La scuola di Gea propone anche attività per tutta la famiglia, sempre a misura di bambini. Ad esempio le passeggiate culturali e le escursioni in natura “Scopri l’Abruzzo”. In collaborazione con l’associazione “Il melo di nonno Dario” si è tenuta la Caccia al tesoro per famiglie alle pagliare di Tione. Con una guida turistica accreditata si è svolta la visita al parco archeologico di Alba Fucens, alla scoperta della storia dei romani e del popolo dei Marsi. E poi le esplorazioni in natura ai prati del Sirente o la scoperta delle farfalle. I laboratori di costruzione di girandole, della casa degli insetti o del barattolo della calma. Meraviglia delle meraviglie: l’osservazione del sole o delle stelle e dei pianeti con un astronomo.

La ludoteca “Il camoscio” di Ovindoli

La ludoteca nel centro di Ovindoli – che si trova al piano inferiore di un La ludoteca Il camoscio di Ovindolibar, storico punto di ritrovo ora purtroppo chiuso – possiede una palestra di arrampicata, tappeti e reti per i salti. Qui si svolgono anche attività di educazione ambientale, giochi liberi con cubi, legni e strumenti musicali. C’è una sezione multimediale con proiettori 3D che permettono di immergersi in boschi e montagne e che tanto piacciono ai ragazzi. Insomma, un centro creativo, educativo e di gioco libero per i bambini. Questa palestra polifunzionale è stata costruita dal padre di Sara, Emilio Sebastiani, costruttore ovindolese, e completata internamente come ludoteca-palestra di arrampicata dal fratello Alberto.

L’appello di Sara: “Facciamo rete, è la nostra forza”

Sara lancia un messaggio molto importante a tutti i soggetti in campo nel settore del turismo e alle donne coraggiose che in Abruzzo guidano attività. “E’ indispensabile fare rete, per quanto difficile. Perché è lo strumento fondamentale per crescere come società, per diventare più ricche, belle e armoniose. L’Abruzzo ha tantissimo dal punto di vista ambientale e ha anche persone splendide persone. Quello che chiedo al mio paese è di fare squadra e di lasciare andare piccoli attriti storici che ci portiamo dietro da generazioni. Ci vuole un impegno politico, una burocrazia più snella: queste sono problematiche che sentiamo in tutta Italia. Ma di base la nostra forza è la nostra rete, la nostra cultura”.

Enrica Di Battista

Dove si trova Ovindoli

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